25 Settembre 2015

Cibo scaduto nelle mense, situazione shock in Campania

cibo scaduto

Cibo scaduto e pomodorini di provenienza cinese ai bambini nelle mense delle scuole: maxi tangenti e frodi  in Campania: 11 ordinanze di custodia cautelare

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Napoli: maxi operazione eseguita questa mattina, all’alba, dai Carabinieri. In alcune province campane, venivano smistati indisturbatamente cibo scaduto e pomodorini cinesi ai bambini nelle mense, che più volte avevano accusato malori di varia entità: 11 arresti (sei in carcere e cinque ai domiciliari), tre divieti di dimora e tre obblighi di presentazione alla Polizia giudiziaria.

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Cibo scaduto nelle mense, situazione shock in Campania

A coordinare le indagini, il Procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, che ha potuto contare sulla stretta collaborazione con i pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Giuseppina Loreto.

Numerosi gli indagati, provenienti da più comuni della regione: l’ex vicesindaco di Maiori, tre dirigenti e un dipendente dei Comuni di Solofra (Avellino), Montoro Inferiore (Avellino) e Sant’Agnello (Napoli), nonché un tecnico della prevenzione della Asl Napoli 2, figurano tra i 17 indagati nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli.

Come agivano? Si trattava in sostanza di vere e proprie associazioni a delinquere, che avvalendosi di conoscenze politiche, “magicamente” riuscivano a ottenere l’aggiudicazione di appalti pubblici per le forniture dei pasti nelle scuole primarie.

Veri e propri criminali alla gestione, peraltro indisturbata, del settore della refezione scolastica; moltissimi i Comuni dove si erano verificate anomalie, anche appartenenti alla provincia di Napoli, come Casalnuovo di Napoli e Sant’Agnello.

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