13 Maggio 2020

Chico Forti è ancora in prigione:”Sto bene, spero mantengano la parola”

Foto di Osservatorio diritti

CHICO FORTI

Chico Forti continua la sua prigionia in America ma confida che il Governo Italiano possa trovare per lui una soluzione

CHICO FORTI – E’ di pochi giorni fa la notizia della liberazione della nostra concittadina Silvia Romano, tornata a casa dopo ben 18 mesi di prigionia.

Su questa situazione ne sono state dette di ogni, anche che il Governo abbia pagato un riscatto ai suoi rapitori: notizia respinta e smentita anche da Luigi di Maio.

Non passa però inosservato il caso che coinvolge un altro connazionale: si tratta della situazione relativa a Chico Forti, regista e imprenditore italiano costretto alla prigionia in America.

Il programma televisivo ‘Le Iene’ si è occupato del caso e più volte ha sentito Chico per conoscere la sua personale situazione, anche in questo periodo caratterizzato dal coronavirus. Nonostante le difficoltà Chico rimane fiducioso e spera che le cose possano sistemarsi quanto prima.

“Le notizie che ricevo dall’Italia sono quelle che sento dai notiziari americani.Poi ci sono le mail che ricevo dagli amici e dalla famiglia. Ci tengo molto a ringraziare medici, infermieri e tutto il personale che rischia la vita ogni giorno. È indubbio che diventano degli eroi”, spiega Chico al giornalista Gaston Zama.

SUL CORONAVIRUS –Qui in carcere tutto sommato mi aspettavo peggio. Ci sono le misure preventive, per esempio la distanza di sicurezza. Limitano i posti a sedere nella mensa e hanno ridotto l’affollamento dei dormitori. E hanno destinato un dormitorio alla quarantena. Gli infermieri ci misurano la temperatura due volte al giorno, in caso di febbre è superiore le persone vengono messe nel dormitorio dedicato. Per adesso abbiamo avuto due casi seri e otto sotto osservazione”.

LE VISITE IN CARCERE –Mi mancano le visite di Roberto, la mia ‘finestra sul mondo’. Per il mese di marzo avevo delle visite che erano state organizzate e purtroppo le persone hanno dovuto cancellarle. Con gli avvocati riesco ancora a comunicare per aggiornami su cosa stanno facendo, ma capisco che adesso è tutto in stand by”.

LA SUA SPERANZA – “So che i politici che si sono impegnati a riportarmi a casa, credo stiano mantenendo la loro parola, o almeno il tentativo”.

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