Chagall ancora in mostra a Pietrasanta

Chagall
Immagine ChagallNapoli.it

È stata prorogata all’8 settembre la chiusura della mostra “Chagall – Sogno d’amore” dedicata all’artista russo nella Basilica di Pietrasanta

Non finisce, per il momento, il “Sogno d’amore” di Marc Chagall. La chiusura della mostra organizzata dal Gruppo Arthemisia dedicata al pittore russo, infatti, è stata prorogata all’8 settembre. Precedentemente, la chiusura era prevista per il 30 giugno. Aperta dal 15 febbraio nella straordinaria Basilica di Pietrasanta, la mostra ha riscosso un importante successo con migliaia di visitatori che sono accorsi ad ammirare le opere dell’artista. Un’esposizione di 150 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni che raccontano la vita, l’opera e il sentimento di Chagall per la sua amata moglie Bella. Si tratta di un nucleo di opere rare provenienti da collezioni private. La mostra, dunque, restituisce al grande pubblico una bellezza difficilmente accessibile altrimenti.

La mostra: “Chagall – Sogno d’amore”

L’esposizione è curata da Dolores Duràn Ucar, autrice del libro “Chagall, colore e magia”. Come si legge sul sito di Arthemisia “la mostra racconta il mondo intriso di stupore e meraviglia dell’artista. Nelle opere coesistono ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione e guerra, un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista. Opere che riproducono un immaginario onirico in cui è difficile discernere il confine tra realtà e sogno”.

La mostra si divide in cinque sezioni in cui sono riassunti tutti i temi cari a Chagall: Infanzia e tradizione russa; Sogni e fiabe; Il mondo sacro, la Bibbia; Un pittore con le ali da poeta; L’amore sfida la forza di gravità. Si parte, dunque, dall’amata Russia, ricca di tradizioni alle quali l’artista sarà sempre legato, per passare al suo profondo legame con la religione, con la natura e gli animali e al rapporto con letterati e poeti. L’amore, infine, che domina le sue opere e rende possibile l’arte e la vita stessa.

La mostra, realizzata con il contributo di Fondazione Cultura e Arte, vede come partner istituzionale il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Si avvale, inoltre, del patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli ed è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo dello stesso. L’esposizione è sotto l’egida dell’Arcidiocesi di Napoli e in sintonia con la sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia, della Rettoria della Basilica di S. Maria Maggiore alla Pietrasanta e dell’Associazione Pietrasanta Polo Culturale ONLUS.