2 Giugno 2022

Cava de’ Tirreni, 12enne aggredito perchè indossava la maglia della Salernitana

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Vergogna a Cava de’ Tirreni: bambino aggredito perchè indossava la maglia granata. Il papà: “Non è la prima volta che accadono questi episodi”

SALERNO – Un ragazzino di 12 anni è stato aggredito da un gruppo di bulli perchè indossava la maglia della Salernitana. Stando a quanto appreso, pare che il 12enne sia stato prima accerchiato dal branco e poi costretto a togliere la maglia della squadra calcistica. Una vicenda avvilente, consumatasi all’interno di un negozio. Nelle prossime ore, i genitori del ragazzino, si recheranno dai Carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti. A riportarlo sono i colleghi de Il Mattino.

La triste storia accaduta a Cava de’ Tirreni è stata raccontata dalla zia della vittima, una donna di Salerno ma che da anni vive nella città metelliana: “Mia nipote, col marito ed il figlio dodicenne sono venuti a fare compere qui a Cava. Anche loro sono di Salerno ma vengono spesso qua. Entrati in un negozio, il ragazzino però è stato accerchiato da un gruppo di giovani, circa 20 persone, soltanto perché indossava una mascherina e una maglietta della Salernitana. Ma non vi vergognate? Un bambino di 12 anni, ma quanto schifo fate! Ma prendetevela con chi è più forte di voi, non con i bambini. Lo avete fatto uscire seminudo per una fede calcistica che non merita tifosi come voi. Mi fate pena…”, conclude la zia sui social.

Le parole del padre

“Non è la prima volta che accadono questi episodi a Cava de’ Tirreni, per fortuna ho mantenuto la calma e provato a gestire la situazione nel migliore dei modi, avevo necessità di tutelare mio figlio, spaventato dopo quanto accaduto. Le forze dell’ordine sono intervenute con estremo ritardo, mia moglie ha più volte chiamato il numero di emergenza chiedendo un intervento immediato che, purtroppo non c’è stato. Siamo tifosi della Salernitana ma abbiamo sempre mostrato grande rispetto alla città, pur vestendo i colori granata perché oltre il tifo c’è il rispetto per una comunità ma, purtroppo ancora una volta, è venuto a mancare”.

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