11 Aprile 2026

Caso Garlasco: lo scoop sull’impronta 33 e il destino di Andrea Sempio

La svolta tecnica: l'impronta era visibile prima del trattamento. Secondo le nuove consulenze, chi ha lasciato quella traccia aveva la mano imbrattata di sangue. Decisione della Procura attesa entro maggio.

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Caso Garlasco – A diciotto anni dal delitto, il Caso Garlasco vive una accelerazione improvvisa. La Procura di Pavia sta analizzando i risultati di un anno di nuove indagini, focalizzandosi su un reperto che per anni è rimasto nell’ombra o considerato “inutilizzabile”: l’impronta palmare numero 33, trovata sul muro sopra le scale dove fu rinvenuto il corpo di Chiara.

Caso Garlasco, le ultimissime:

1. L’impronta “imbrattata”: la mano dell’assassino?

Lo scoop riguarda la natura stessa della traccia. Secondo le ultime perizie tecniche (basate su foto scattate prima che il reperto originale andasse deteriorato), l’impronta 33 era visibile a occhio nudo ancora prima di essere trattata con la linidrina (il reagente chimico usato per far emergere le impronte latenti).

  • Cosa significa: Questo indica che la mano che l’ha lasciata era “imbrattata al di sopra della norma”, probabilmente di sangue o sudore misto a materiale biologico.
  • La tesi della difesa Stasi: Per i legali di Alberto Stasi, quella mano appartiene ad Andrea Sempio. Se confermato, significherebbe che Sempio si è appoggiato al muro con una mano sporca di sangue, un elemento che lo collocherebbe direttamente sulla scena del crimine nel momento del delitto.

2. Nuova BPA e l’impronta di scarpa “Ignota”

Non c’è solo il palmo della mano. Le indagini del 2026 hanno fatto emergere una nuova orma di scarpa (distinta dalla “Frau” numero 42 attribuita a Stasi) individuata sui gradini che portano in cantina. Questa traccia, definita come una “mini BPA” (Bloodstain Pattern Analysis), suggerisce una dinamica dell’aggressione diversa: Chiara potrebbe non essere stata colpita solo ai piedi delle scale, ma l’azione omicidiaria potrebbe essere iniziata o proseguita in altri punti della casa, coinvolgendo forse una seconda persona o un soggetto mai identificato prima.

3. Verso il rinvio a giudizio?

La Procura di Pavia sembra intenzionata a chiudere il cerchio entro la fine di maggio 2026. Sotto osservazione non ci sono solo le impronte, ma anche:

  • Celle telefoniche: Il cellulare di Sempio avrebbe agganciato una cella compatibile con la zona del delitto alle ore 9:58 del 13 agosto 2007.
  • Intercettazioni: Nuovi audio e microspie avrebbero captato conversazioni recenti che mettono in dubbio l’alibi fornito all’epoca dal giovane.

Il bivio della Giustizia

Se le nuove perizie confermassero l’attribuzione dell’impronta palmare a un soggetto diverso da Alberto Stasi, la giustizia italiana si troverebbe davanti a un bivio senza precedenti: confermare la colpevolezza di Stasi “in concorso” con ignoti (o con Sempio) o riaprire clamorosamente il processo per revisione, ammettendo la possibilità di un errore giudiziario durato vent’anni.

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