Cardito, novità sulle condizioni della sorellina di Giuseppe

omicidio

Cardito, aggiornamenti sulla situazione clinica della sorellina del piccolo Giuseppe

Migliorano le condizioni della sorellina di Giuseppe, il bambino assassinato a Cardito dal compagno della madre, Tony Essobiti.

La bambina, rimasta anche lei vittima della furia omicida dell’uomo, è riuscita a cavarsela per fortuna.

La bimba, di 8 anni, è ricoverata da domenica pomeriggio al reparto di otorinolaringoiatria dell’Ospedale Santobono di Napoli, dove è stata operata.

Nicola Mansi, il primario del reparto che ha effettuato l’intervento ha oggi rilasciato delle dichiarazioni: “Quando è giunta qui – racconta il primario – la bimba non riusciva nemmeno ad aprire gli occhi. L’intervento non è stato complesso, è durato circa 20 minuti, ma il rischio era quello di trovare un’emorragia interna. Fortunatamente questa possibilità è stata scongiurata. L’intervento è perfettamente riuscito, ho visitato la bimba questa mattina e stava decisamente meglio. Ci vorranno una ventina di giorni per superare i problemi post-operatori, però resteranno quelli psicologici che sicuramente sono più profondi“.

Al momento, come riportato anche dai colleghi di NapoliToday, la bambina è tenuta in uno stato di isolamento così da evitare qualsiasi tipo di condizionamento.

La bimba, infatti, oltre ad essere vittima è anche una testimone chiave dell’accaduto.

Già stamane gli inquirenti, affiancati da una psicologa, hanno sentito per ore la versione della sorellina di Giuseppe.

Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.