Carcere Poggioreale: milioni di euro di danni al carcere

franco casillo

Un migliaio di detenuti arrecano danni al carcere di Poggioreale per milioni di euro

Le proteste di ieri nel carcere di Poggioreale, dove un migliaio di detenuti sono saliti sui muri e hanno bruciato materassi e distrutto reparti, hanno recato alla struttura danni per milioni di euro.

Tali tensioni, verificatosi anche fuori e dentro i carceri delle altre città italiane, sono scoppiate dopo l’annunciata sospensione dei colloqui imposta dal Dpcm per contrastare l’epidemia del Coronavirus. Inutili sono stati i tentativi di mediazione del sindacato Osapp. 

Ritornando al carcere di Poggioreale i reparti distrutti sono stati quattro devastando completamente l’ala destra del penitenziario napoletano.

Se da un lato i carcerati dell’ala destra del carcere di Poggioreale con violenza e inciviltà hanno dimostrato il loro dissenso verso la decisione dello Stato, dall’altro i detenuti dell’ala sinistra hanno invece mostrato in maniera del tutto pacifica il loro disaccordo nei confronti della sospensione dei colloqui.

Non solo padiglioni non più utilizzabili, gli scontri di ieri pomeriggio hanno causato complessivamente almeno quaranta feriti tra gli agenti della polizia penitenziaria. Non solo gli agenti che si trovavano in servizio hanno svolto il loro lavoro con abnegazione, sono stati tanti infatti i colleghi fuori servizio giunti per sedare la rivolta.

Per la sommossa nata ieri pomeriggio intorno alle 15 rientrata soltanto in serata, grazie all’ottimo lavoro delle forze dell’ordine dentro e fuori il carcere, la Procura ha aperto un’inchiesta per devastazione. Ma si valutano anche le altre ipotesi.

Seguici su Facebook e resta aggiornato con NAPOLI.ZON sulle notizie della tua città, clicca qui e metti mi piace.