Cantone: “Non si sconfigge la camorra con l’esercito, ma con gli insegnanti”



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Il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, ha incontrato gli studenti dell’Istituto Superiore “Antonio Serra” di Napoli

Per sconfiggere la camorre bisogna partire dalla scuola. E’ quanto ha affermato Raffaele Cantone, magistrato e presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, a margine di una lectio magistralis tenuta nell’istituto “Antonio Serra” di Napoli.

CantoneSi è trattato di un incontro con gli studenti, ricco di temi e spunti di riflessione. Sulla camorra Cantone ha affermato: “In territori difficili più che esercito, carabinieri e polizia bisogna mandare gli insegnanti, perché, ha aggiunto Cantone, “quello che si insegna e si impara nei banchi scuola non si dimentica mai. Ai ragazzi bisogna far capire che la scelta di legalità conviene sempre.
Come a dire che il male va estirpato all’origine e che la camorra è un male così radicato nella nostra società che l’unico modo per combatterla è sottrargli terreno, inculcare alle nuove generazioni la cultura della legalità.

Cantone ha poi toccato temi di grande attualità, come la Terra dei Fuochi, che nella periferia napoletana continua a bruciare. Il fenomeno della Terra dei Fuochi è, secondo Cantone, “frutto dell’insipienza di quella politica che non ha esitato a svendere la nostra terra”. Ora però bisogna rimediare. A questo fine l’Anac sta avviando una collaborazione con la Regione per realizzare un bando inattaccabile per la rimozione, il trasporto e lo smaltimento di sei milioni di eco-balle ammassate in gran parte tra le province di Caserta e Napoli.

Infine, dati i temi di attualità politica, sono state poste a Cantone domande sull’affidamento all’Anac dell’arbitrato sulle banche: “Non sarò io l’arbitro ma all’interno dell’Anac c’è una camera arbitrale che può essere la soluzione che potrà essere adottata”, ha dichiarato, rispondendo alle perplessità avanzate nei giorni scorsi sull’effettiva adeguatezza della scelta operata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

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