Campi flegrei, il pericolo di un eruzione cresce

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La preoccupazione per un’eruzione imminente dei Campi Flegrei cresce sempre di più. L’allerta dal 2012 è passata dal colore verde al colore giallo

I Campi Flegrei stanno generando preoccupazione fra i cittadini e gli scienziati, i quali quest’ultimi, non escludono l’ipotesi di un eruzione. Il suolo infatti si sta rigonfiando, il magma sta risalendo e le temperature sono in aumento.

C’è da precisare che i valori attuali non sono ancora preoccupanti al punto da iniziare a dare un vero è proprio allarme, ma occorre comunque intensificare l’attività di controllo in modo da avere tutti i dati ed eventuali aggiornamenti che potrebbero essere importanti, sia in negativo che in positivo.

A preoccupare attualmente gli scienziati è la risalita in superficie di vapore bollente, il quale indebolisce le rocce aprendo l’ipotesi di due scenari opposti, ovvero: la risalita del vapore bollente che potrebbe anticipare un eruzione, oppure al contrario, potrebbe significare semplicemente un aumento della vischiosità del magma e la fine della sua risalita.

Dunque non è ancora chiaro se i Campi Flegrei erutteranno oppure no. Certo è che il Supervulcano è più pericoloso del Vesuvio, in quanto un suo risveglio scatenerebbe una delle eruzioni più potenti del pianeta, ricoprendo di ceneri l’Europa e provocare il cosiddetto “inverno vulcanico“, come successe 39.000 anni fa.

Per tale ragione sembra proprio che la nostra preoccupazione debba spostarsi più verso i Campi Flegrei sul  Vesuvio, in quanto quest’ultimo non solo si presenta sempre nella fase di quiescenza e di stabilità,  ma a parità di potenza è molto meno pericoloso del Supervulcano.

Infine, non ci resta che attendere le evoluzioni di questi fenomeni e prossimi aggiornamenti, sperando che l’intensificazione dell’attività vulcanica non vada a preannunciare nulla di catastrofico ma semplicemente fenomeni di bradisismo particolarmente concentrati.