Camorristi scarcerati: fuochi d’artificio e cantanti neo-melodici



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Grande festa a Pozzuoli per la scarcerazione di due camorristi affiliati ai clan Longobardi e Beneduce con fuochi d’artificio e musica neo-melodica

Cantanti neo-melodici in concerto. Fuochi d’artificio. Applausi e brindisi di una folla festante. Non manca davvero nulla al menù dei festeggiamenti. Tutto molto bello se solo il motivo di tanta gioia non fosse la scarcerazione dei due camorristi Giovanni Illiano e Silvio De Luca, affiliati ai clan Longobardi e Beneduce. Il tutto è accaduto a Pozzuoli nel rione Monteruscello nella notte tra giovedì e venerdì.

Come riferisce il Mattino, i due pregiudicati hanno scontato una condanna a quasi 10 anni di carcere per estorsione e spaccio di droga. Una volta tornati a casa, il primo saluto, come nel più tradizionale costume camorrista, gli sarebbe stato rivolto attraverso uno spettacolo di fuchi d’artificio nonostante vigesse il divieto indetto da un ordinanza del Sindaco di Pozzuoli. Poi la festa, gli applausi e i brindisi.

Ma soprattutto la musica. Ad esibirsi per l’occasione, infatti, è il cantante neo-melodico Anthony, pseudonimo di Antonio Ilardo, il cui nome, tra l’altro, finì in un’inchiesta riguardante un boss della Vanella Grassi che avrebbe scritto alcune delle sue canzoni. “Questa canzone è dedicata ai fratelli presenti e non presenti con l’augurio che possano ritornare al più presto in mezzo a noi. A tutti i carcerati che stavano in cella con lui e un applauso forte a Carlucciello ‘o fantasma’“: è la dedica del cantante a Carlo Avallone, noto come “il boss fantasma”. “O fantasma” venne arrestato due anni fa in un blitz dei reparti speciali del Gis dei carabinieri e condannato l’aprile scorso a 16 anni per tentato omicidio, estorsione e detenzione di armi.

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