Camorra, Napoli perde ancora la battaglia per la libertà: la storia di Ciro

Ciro

Quella che vi racconteremo oggi è una sconfitta per tutti noi, per tutta Napoli e anche per l’Italia. E’ la storia di un uomo costretto ad abbandonare la terra che ama, non per sua scelta ma per necessità, necessità che prende il nome di Camorra

IL CASO – Ciro Scarciello è un uomo di mezza età, un onesto lavoratore e cittadino di Napoli. Ciro ha una salumeria nel quartiere Duchesca, vicino alla stazione di Napoli. La vita di quest’uomo è cambiata lo scorso inverno. Il Signor Scarciello ha avuto una sola colpa, quella di dire la verità, di fare luce su quello che nel suo quartiere non andava bene. Fu proprio durante la guerra di camorra per il controllo del mercato del falso che Ciro decise di denunciare la malavita e degrado nel quartiere, insieme all’assenza dello Stato. Naturalmente la sua vita è cambiata. L’impatto mediatico che il signor Scarciello ebbe fu davvero forte tanto che egli stesso divenne un simbolo di cambiamento, citato anche da Saviano, tutti i politici e le istituzioni, si affrettarono a dargli solidarietà.

LA TRISTE VERITA’ – Dopo le minacce, il clamore e le polemiche, più nulla: nel quartiere, denuncia Scarciello, è cambiato ben poco.
Sono stato usato nella polemica tra Saviano e De Magistris, poi più nulla: questo quartiere è nel degrado, tra poco arriverà anche la droga, e non è cambiato niente. Vado via“.
Queste le parole del povero salumiere, costretto ad abbandonare la terra che ama.
Lasciare Napoli mi rende triste, ma fa parte del gioco. Qui le norme non esistono, bisogna adeguarsi al sistema. La mentalità delle persone è radicata ed è difficile cambiarla“. (Fonte: Fanpage)

IL PUNTO – Napoli perde, perde ancora una volta. Ma la città di Napoli non è la sola ad uscirne lesa: i cittadini, il sindaco e tutte le altre istituzioni possono salire tutti insieme sul carro della sconfitta. Dall’altra parte a vincere non è la Camorra, nessuno qui vince perchè la vittoria è un qualcosa di troppo nobile per essere compresa in un contesto del genere. Le parole che trapelano dalla bocca di Ciro Scarciello sono chiare, qui manca il rispetto delle norme, manca un sistema. Probabilmente la cosa che fa riflettere è che il cittadino non viene tutelato dalle istituzioni, ma anche il cittadino ha le sue colpe perchè egli non denuncia, egli non ha una mentalità talmente forte da poter sacrificare e proteggere se stesso per un bene superiore. Non tutti sono così, c’è gente che lotta ancora per un ideale, per uno scopo per un futuro migliore. Ciro Scarciello è solo uno degli esempi di come la Camorra abbia completamente preso il controllo sulle nostre vive. Da questa vicenda abbiamo solo un eroe e tante vittime.
Vale la pena di riportare le parole di Paolo Sylos Labini che diceva E’ l’informazione sulla verità vera dei fatti che dà coraggio. Solo la verità può rendere liberi quanti oggi non vogliono essere schiavi”.