19 Ottobre 2026

Calcio Napoli, l’analisi tattica del naufragio in laguna

Focus tattico.

Le parole di Max Allegri

conferenza stampa Allegri

CALCIO NAPOLI, L’ANALISI TATTICA DEL NAUFRAGIO IN LAGUNA

Nella foto n°1 ecco i passaggi chiave realizzati da Lobotka e Gilmour. Nessuna assistenza in verticale. Scarsa capacità del doppio play di creare assistenza immediata oltre la trequarti avversaria. Possesso palla in orizzontale ed improduttivo. Con 1,05 xG complessivi su azione (valore cresce con il rigore) contro la retroguardia più perforata del torneo. Giovane parte come trequartista di destra, salvo poi scambiarsi con McTominay. Mossa limitante per l’ex Verona (con il quale aveva giocato a Vila-Real), che può soltanto crossare con il piede mancino.

La prima occasione degna di nota che arriva al 58′ con l’incursione di Alisson Santos. Juan Jesus salva miracolosamente su Hojlund.

Nella n°2, le posizioni di Beukema. Oltre un’ora di gioco con tre difensori centrali bloccati. Ci prova l’olandese ad alzarsi, sfiorando l’assist per Giovane. Solletico per la compagine di Nicola. L’arretramento di Di Lorenzo e le forze fresche dalla panchina provano a ribaltare il march. Emergono però meccanismi non codificati e una proposta di gioco indefinita anche agli stessi interpreti in campo. Marcature preventive non pervenute sugli sviluppi di un calcio piazzato. È Alisson Santos a disturbare Al. Rrahmani ed evitare il 2-0.

“Difesa a tre o a quattro, non credo cambiava la partita”. Le parole di Allegri non raccontano la realtà. Perché le caratteristiche dei calciatori in campo indirizzano la partita E non si possono banalizzare concetti e/o principi di gioco, a maggior ragione quando l’identità non è chiara. E la proposta di gioco risulta arcaica. E decisamente non gratificante. Con dati che riportano addirittura alla stagione 2001-2002.

Credits immagini Whoscored

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