Calcio Napoli, la necessità di un’analisi spassionata
Spunti di riflessione sulla stagione del Napoli e non solo.
Fonte foto: Sito ufficiale SSC Napoli.
CALCIO NAPOLI, LA NECESSITÀ DI UN’ANALISI SPASSIONATA
Chi scrive ha imparato a leggere le prime parole sul Televideo ed è nel 23% degli italiani che almeno una volta al giorno lo consulta per notizie, statistiche e classifiche (insieme ad altre piattaforme, chiaramente). Nella diatriba delle categorie aristoteliche tra risultatisti e giochisti c’è un elemento su cui non si pone la giusta osservazione: la prestazione, indeterminabile dal risultato. Il calcio, infatti, non è una scienza esatta e si può giungere alla vittoria in modi e con mentalità differenti.
Non si analizzi però soltanto l’esito finale dal Televideo per schierarsi con lo schieramento gradito, peggio ancora aprioristicamente. Il calcio è evoluzione, aggiornamento, impegno e disciplina. Lo studio della realtà effettuale delle cose, abbinata a una mentalità aperta alle innovazioni apre nuovi scenari. Ci sono poi tra gli altri dati gli xG, la percentuale di occasioni che possono tramutarsi in rete, le caratteristiche e la disponibilità degli elementi in campo a seguire le direttive dell’allenatore e la capacità di questi di adattarsi – o meno – al materiale umano e tecnico a sua disposizione.
Calcio Napoli, i numeri portano riflessioni
Tanti sarebbero gli elementi da studiare: dal possesso palla alle conclusioni effettuate (verso/lontano dallo specchio), passando per la presenza in area di rigore e la pericolosità di un collettivo al cospetto degli avversari. Sarebbero da analizzare anche i tocchi degli elementi più offensivi nell’area di rigore, i contrasti vinti, le palle recuperate (e con quale tipo di pressione). Interessante anche l’andamento della fase difensiva, in funzione di una proposta offensiva degna di nota.
Sarebbe auspicabile non soltanto lo studio di una determinata gara (troppe variabili), altresì di un campione di sfide più attendibile. Occorrerebbe prendere in considerazione anche le cifre degli investimenti sui cartellini e il carico fiscale, in proporzione alle esigenze e alla possibilità del club. Ecco, sarebbe cosa buona e giusta provare a ragionare e a riflettere in questo modo. Credo, dal mio umile punto di vista, che debbano essere analizzate le stagioni calcistiche e le esperienze di un allenatore e di una squadra di calcio.
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