Boscoreale al voto: parla il candidato Di Lauro

Elezioni comunali, il candidato Di Lauro concede una intervista esclusiva ai microfoni di Napoli.Zon

Boscoreale al voto. Domenica 10 giugno si terranno l’elezioni amministrative per il rinnovo dei Consigli Comunali di numerose città italiane. Ventidue i Comuni della Provincia di Napoli chiamati al voto. Tra questi: Boscoreale.

Il quadro politico del Comune di Boscoreale presenta una situazione alquanto complessa con ben sei candidati alla carica di primo cittadino. Tra questi emergono il candidato Antonio Diplomatico con 9 liste a sostegno e lo sfidante, l’Avv. Pasquale Di Lauro di 56 anni raggiunto ai nostri microfoni e sostenuto da 3 liste civiche.

Buonasera Avv. Di Lauro, allora ci dica: cosa la spinge a scendere in campo per la carica di primo cittadino del Comune di Boscoreale?

“Questa è la mia prima esperienza diretta in politica. La mia candidatura nasce dal mondo dell’Associazionismo nel quale da sempre do il mio contributo civico. La nostra coalizione è frutto proprio di questa esperienza: alcuni anni fa attorno al Movimento Cortocircuito che comprendeva inizialmente tre associazioni ma che è cresciuto con i coinvolgimento di tante altre,  è nato il nostro impegno civico per il Comune di Boscoreale. Inizialmente non vi era una volontà ben precisa di partecipare alla competizione elettorale, ma con il tempo è maturata tale scelta.”

Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto a questa scelta?

“Ci siamo candidati per cambiare la gestione del Comune di Boscoreale che dura ormai da un ventennio e ci proponiamo di costruire una nuova realtà che valorizzi finalmente il nostro Comune. Vogliamo arrivare ad un cambiamento vero: vogliamo rivoltare come un calzino il Comune di Boscoreale all’insegna della trasparenza”.

Come vorreste attuare questo cambiamento: quali sono i vostri punti programmatici?

“In attesa degli esiti da parte della Corte dei Conti di un Comune che attualmente si trova quasi in pre dissesto con una situazione debitoria di circa 12 milioni di euro, abbiamo evidenziato dei punti programmatici che indichino la strada per realizzare il cambiamento. Al primo posto le periferie e le scuole molte delle quali sono inagibili soprattutto sotto il punto di vista strutturale. Dobbiamo assolutamente metter mano al PUC (Piano Urbanistico Comunale) che da diversi anni che non è stato ancora approvato e riorganizzare la macchina amministrativa comunale cominciando dalla riorganizzazione del personale”.