15 Luglio 2026

Bonus colonnine elettriche 2026: rimborsi fino all’80% per privati e condomini

Fino all'80% di rimborso per privati e condomini grazie ai nuovi stanziamenti del DPCM Automotive. Scopri le scadenze e come preparare la documentazione per lo sportello telematico.

Immagine di repertorio

bonus moto 2026

La mobilità sostenibile in Italia riceve una nuova e importante spinta. Grazie alle risorse stanziate dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) “Automotive”, attualmente all’esame della Commissione Finanze del Senato, sono in arrivo i nuovi incentivi per l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli alimentati ad energia elettrica.

Il Bonus colonnine elettriche si rivolge direttamente a cittadini privati e condomini, offrendo un’opportunità straordinaria per abbattere quasi totalmente le spese di acquisto e posa in opera delle stazioni di ricarica domestiche. Data la natura di questi incentivi, che solitamente vedono un rapido esaurimento dei fondi, è fondamentale muoversi in anticipo e preparare la documentazione necessaria prima dell’apertura ufficiale dello sportello telematico.

Gli importi dell’incentivo: quanto si può recuperare?

La misura prevede un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica (comprese le spese di installazione, i costi di allaccio alla rete elettrica e le opere edili strettamente necessarie).

Il Ministero ha fissato tetti massimi di spesa differenti a seconda del soggetto beneficiario:

BeneficiarioLimite massimo di rimborso
Persone fisiche (Privati)Fino a 1.500 € per singola installazione in villette o box privati.
CondominiFino a 8.000 € in caso di installazione sulle parti comuni condominiali.

Quali spese sono coperte dal bonus?

L’agevolazione non copre soltanto il costo vivo della wallbox o della colonnina, ma abbraccia l’intero processo di posa in opera per garantire un impianto “chiavi in mano”:

  • L’acquisto della stazione di ricarica (che deve essere di nuova fabbrica e con determinati standard di potenza).
  • L’installazione e la posa in opera da parte di un professionista abilitato.
  • Le spese per la progettazione e la direzione dei lavori.
  • I costi per la connessione alla rete elettrica e l’eventuale aumento di potenza del contatore.

Attenzione: Tutti i pagamenti devono essere effettuati con metodi tracciabili (bonifico “parlante”, carta di credito o debito). I pagamenti in contanti o non documentati escludono automaticamente la possibilità di ricevere il rimborso.

Come richiedere il Bonus colonnine elettriche

Per beneficiare dello sconto fino all’80%, la procedura prevede la presentazione della domanda per via telematica. La piattaforma ufficiale verrà gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

  1. Eseguire i lavori: Il bonus funziona solitamente a rimborso. Bisogna prima completare l’installazione e pagare l’intera fattura della ditta installatrice.
  2. Raccogliere i documenti: È necessario avere a portata di mano le fatture elettroniche, le ricevute dei pagamenti tracciabili, la certificazione di conformità dell’impianto rilasciata dall’installatore e il codice fiscale del richiedente (o i dati del condominio).
  3. Accedere alla piattaforma: Al momento dell’apertura dello sportello, bisognerà autenticarsi tramite SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS sul portale dedicato ed inviare la domanda compilando i moduli richiesti.

Le date ufficiali per l’invio delle istanze e i relativi termini di scadenza verranno definiti a stretto giro con la pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale. È consigliabile monitorare costantemente i canali istituzionali per caricare la richiesta non appena la piattaforma sarà attiva.

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