Benitez: “Il mio ciclo termina qui ma voglio la Champions”

Benitez

Benitez, ieri in conferenza stampa, saluta Napoli e i napoletani lasciandoci con 12 punti nel girone d’acciaio di Champions League e con 2 trofei in 2 anni

“Ringrazio il presidente, la città di Napoli e tutti, però il mio ciclo finisce ma voglio prima vincere ed entrare in Champions”  Cosi, Rafa Benitez, a Napoli e per i napoletani è stato soprannominato Rafè, ieri ha aperto la conferenza stampa tenutasi a Castelvolturno insieme al presidente, Aurelio De Laurentis, rilasciando le sue ultime dichiarazioni da allenatore del Napoli.

“Sono certo di aver fatto degli errori, ma anche tante cose positive. Non è facile mantenere la mentalità di una squadra. Poi siamo arrivati fino alla fine in tre competizioni con una rosa limitata come numero.” Maestro di calcio e di vita, Rafa Benitez è sempre stato coerente con il suo pensiero calcistico ed è andato solo contro tutti per la sua strada portando gioie e dolori ai tifosi del Napoli, con il suo 4-2-3-1. Ricordiamo i 12 punti nel girone di Champions League e nonostante questi il Napoli non riuscì a passarlo a causa dell’Arsenal e del Borussia Dortmund. Rafa Benitez

Ancora, i due trofei, la coppa Italia vinta per 3-1 contro la Fiorentina allo stadio Olimpico di Roma. Coppa macchiata del sangue di Ciro Esposito, assassinato da un fascista romano, Daniele De Santis, per le quali le indagini stanno ancora andando avanti. La Supercoppa italia vinta, a Doha contro la juventus, per 6-5 ai calci di rigore dopo aver concluso il tempo regolamentare 1-1 e i supplementari 2-2. Eroe indiscusso di quella serata è stato il poco amato, messo ai margini della rosa dopo parecchie prestazioni NO, Rafael Cabral. Rafa Benitez

“La squadra, la società, sono cresciute. Voglio arrivare terzo, il bilancio è positivo. La cosa più importante è battere la Lazio, voglio il record di reti fatte”
Lui non si accontenta mai e quest’anno vuole lasciare il Napoli con un altro record, l’anno scorso ha stabilito il record di punti nel campionato arrivando a 78, oltre che con il 3° posto fondamentale per partecipare ai preliminari di Champions League.

“Spalla a spalla dovremo concentrarsi insieme per battere la Lazio. I nostri tifosi sanno che è importante il loro apporto, ho provato a spiegarlo tante volte. Ogni maestro ha la sua maniera di fare le cose, siamo arrivati vicino a fare la storia. Questa squadra ha vinto di più negli ultimi 26 anni di Napoli, ma se facciamo uno sforzo per la Lazio sono certo che lasceremo il Napoli dove merita di stare” Benitez per domenica chiede compattezza e sostegno per l’ultimo sforzo stagionale, dimostrando ancora, che questo Napoli se continua sulla strada da lui seguita in questi 2 anni può arrivare ancora più in alto.

La conferenza stampa si chiude in questo modo… “Ho fatto la guerra per i cori contro i napoletani. Per fare la guerra ho pagato, ma sono fiero di averlo fatto. Voi, noi e i tifosi, se stiamo insieme siamo più forti. Se parlano tutti e parlano male perdiamo le forze. Il calcio italiano è difficile, non si cercano mai le soluzioni. La chiave sono i giovani, solo in questo modo il nostro calcio può cambiare”