Beni confiscati, un nuovo stabile di pubblica proprietà



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Beni confiscati. Il Comune di Bacoli prende possesso di un nuovo stabile sito in via Bellavista. A breve un bando per ridare una identità sociale al posto

Un altro pugno in faccia alla camorra. Sequestrato al clan Pariante già nel 2010, il Comune di Bacoli diventa proprietario e fruitore dello stabile in via Via Silio Italico, a Bacoli,  nei pressi di Via Bellavista. 

Dopo la rinascita di Villa Ferretti ieri è stato acquisito  un altro bene alla camorra in terra bacolese.

L’Ente del fabbricato è stato confiscato attraverso l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.CapoMisenoBacoli3341TAW

L’atto è conseguente alla Delibera di Consiglio Comunale numero 66 del 15 dicembre scorso, con cui il consesso civico manifestava l’interesse all’acquisizione del bene a patrimonio comunale. Dopo le operazioni di sgombero, i residenti sono andati via volontariamente, ora si tratta di ridare un’ identità sociale alla villa  per cui a breve uscirà un bando apposito.

L’immobile, come riportato dagli atti della perquisizione,  si presenta “in buone condizioni” e, per tale motivo, i rappresentanti dell’Agenzia Nazionale hanno, di fatto, consegnato, l’immobile al Comune.

Una vittoria della legalità – così commenta  il Sindaco Josi Gerardo Della Ragione che sottolinea l’impegno di tanti anni riuscendo però ad ottenere un ottimo risultato. “Con l’acquisizione  formale dell’immobile e poi con l’ausilio delle forze dell’ordine, che hanno sgomberato la villetta, il comune ne entra definitivamente in possesso.  Da oggi è proprietà dei cittadini di Bacoli”, sottolinea il sindaco Della Ragione. Una data importante, dunque per il comune di Bacoli che si è avvalso della  collaborazione di  tutte le forze istituzionali, la Prefettura, la Questura, la Polizia Municipale, la Polizia di Stato, i carabinieri, l’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati.

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