28 Febbraio 2021

Bassolino: “battaglia per rispondere a spinta di tante persone”. Ma il Pd insegue i 5 Stelle

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Depositale le motivazioni della Corte di Appello di Napoli relative alla sua diciannovesima assoluzione, Bassolino torna a parlare della sua candidatura a sindaco di Napoli: “Dispiacere per una lunga solitudine politica, ma guardo avanti, al bene della città”

Diciannovesima assoluzione per Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli, Governatore della Campania e Ministro del Lavoro e, oggi, in corsa per ritornare a Palazzo San Giacomo. In realtà, la sentenza di assoluzione era arrivata già lo scorso novembre, mentre ieri sono state depositale le motivazioni della Corte di Appello di Napoli. Come precisa lo stesso Bassolino in un post sul suo profilo Facebook, “in prima istanza il Giudice mi aveva prosciolto per prescrizione del reato contestato ma avevo presentato appello perché volevo, come poi è avvenuto, piena assoluzione nel merito“. E torna a parlare della sua candidatura a sindaco di Napoli per le amministrative 2021.

Non nasconde, nel suo post, il rammarico per la “lunga solitudine politica” di questi lunghi anni. Sul banco degli imputati – da leggersi tra le righe – le forze napoletane (e non) di centrosinistra, in particolare del Pd, partito a cui l’ex sindaco è stato iscritto fino al 2017. “La lettura della sentenza – scrive – ha suscitato in me, come per le altre 18 volte, sentimenti diversi: da una parte di comprensibile soddisfazione per me, per i miei familiari e per Napoli e dall’altra di dispiacere e dolore per una lunga solitudine politica quando invece sarebbe bastato esprimere fiducia nella giustizia e in Antonio Bassolino“.

Questo, però, è il passato. Nel futuro di Bassolino c’è la corsa per ritornare ad essere sindaco di Napoli. “Soltanto io – conclude – so quello che ho passato ma guardo avanti, al bene della città: ed è per rispondere all’affetto e alla spinta di tante persone che faccio e porto avanti la battaglia per Napoli“.

Bassolino in corsa, ma il Pd preferisce i cinque stelle

Intanto, il Pd napoletano sembra aver intenzione di prolungare quella “solitudine politica” lamentata da Bassolino. Dal sit-in alla Galleria Vittoria di ieri, infatti, il segretario metropolitano dei dem Marco Sarracino ha rilanciato l’alleanza con 5 stelle e Leu per le comunali di Napoli. Scelta che esclude, nella sostanza, l’appoggio del Pd all’ex Governatore, non gradito dal M5s. Uno dei nomi emersi in queste ore, infatti, sarebbe quello del Presidente della Camera Roberto Fico, grillino della prima ora, e già candidato a sindaco di Napoli nel 2011. In quella tornata, Fico ottenne l’1,38% dei voti. Ancora una volta, dunque, non sarebbe il Pd ad esprimere l’inquilino di Palazzo San Giacomo.

La scelta definitiva, però, fa sapere la segreteria dem, arriverà al termine del percorso avviato con la coalizione. Se fosse confermata l’ipotesi Fico, sancirebbe l’inizio dell’alleanza strutturale tra Pd e M5s che vedrebbe il suo debutto proprio a Napoli. Alleanza che, però, sembra non piacere a tutti i grillini napoletani. Tra questi, Massimiliano Brambilla, consigliere in quota M5s e già candidato per il M5s a sindaco nel 2016, che commenta: “Se i Cinque stelle diventano quello che ha detto su Repubblica Luigi Di Maio, e cioè un movimento liberale, alleato del Pd, con Conte leader, a me non interessa più far parte di questo progetto. Non sarebbe più casa mia e uscirei“. Intanto Bassolino prosegue la sua corsa, per ora in “solitudine politica”. Ancora una volta.

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