19 Gennaio 2022

Bassetti, scoppia lo scandalo: dati sui morti di Covid inaffidabili

Covid, Bassetti: “Nel referto di morte di un paziente, se il medico scrive ‘positivo’, viene classificato come decesso per Covid“

Il professor Matteo Bassetti denuncia l’inaffidabilità dei dati sui morti di Covid. Parole esplosive quelle pronunciate ad Agorà nella mattinata di oggi.

Bassetti ha parlato dei decessi avvenuti per Covid che in Italia sono superiori alla media europea, nonostante un numero più basso di contagi.

Alla domanda della conduttrice di La7, Mirta Merlino, la conduttrice, incentrata sulla mortalità italiana da Covid, Bassetti ha spiegato: “E’ logico, nel modulo con cui si referta la morte di un paziente, se il medico scrive ‘positivo’ al tampone, automaticamente viene classificato come un decesso avvenuto per Covid“.

Gli viene dunque chiesto se, quando uno muore di infarto con tampone positivo, risulta morto per Covid: “Certo, è proprio così- risponde il professore-. Il sistema andrebbe completamente rivisto, andrebbero esaminate le cartelle, le statistiche cambierebbero. Bisogna rivedere tutti i dati degli ultimi due anni”.

Già nella giornata di ieri, in radio su Rtl 102.5., Bassetti si era espresso in merito allo stesso argomento: “I morti sono tanti perché negli ospedali ci sono molti pazienti entrati tra fine dicembre e inizio gennaio, molti di loro sono finiti in terapia intensiva. Guardando i numeri però serve differenziare chi è arrivato in ospedale per polmonite da Covid e chi per altre ragioni, ma nel frattempo è risultato positivo.

I secondi non hanno nulla a che vedere con i primi. Lo stesso ragionamento andrebbe fatto anche per le vittime contenute ogni giorno nel bollettino epidemiologico del Covid-19″.

Interrogato in merito alla quarta ondata: “Stiamo uscendo dalla quarta ondata di Covid-19. L’indicatore più importante è quello dei ricoveri in terapia intensiva. Se guardiamo i ricoveri nella settimana scorsa, su cinque giorni, per tre abbiamo avuto il segno meno”. Sottolinea come ci sia “un’alta circolazione del virus in Italia” e come “Omicron si stia prendendo completamente la scena. Oggi Delta rappresenta una piccola parte dei casi”.

 

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