7 Ottobre 2026

Barbara Spinelli è morta a 80 anni: chi era la giornalista ed ex europarlamentare

Figlia di Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann, fu tra i fondatori di Repubblica e una delle firme più note del giornalismo italiano. Dal 2014 al 2019 sedette al Parlamento europeo

Barbara Spinelli è morta a Roma all'età di 80 anni

Barbara Spinelli, giornalista ed ex europarlamentare morta a 80 anni

È morta a Roma Barbara Spinelli, giornalista, saggista ed ex europarlamentare. Aveva 80 anni. La notizia della scomparsa è stata comunicata dalla famiglia.

Figlia di Altiero Spinelli, tra i principali protagonisti del federalismo europeo, e di Ursula Hirschmann, Barbara Spinelli ha attraversato oltre mezzo secolo di giornalismo italiano, occupandosi soprattutto di politica internazionale, Europa e grandi trasformazioni del continente.

Fu tra i cofondatori di Repubblica e lavorò anche per Corriere della Sera e La Stampa. Nel 2014 passò poi all’impegno politico diretto, entrando nel Parlamento europeo.

Barbara Spinelli, chi era

Nata a Roma il 31 maggio 1946, Barbara Spinelli era figlia di Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann. Prima di dedicarsi al giornalismo lavorò per tre anni come ricercatrice all’Istituto Affari Internazionali di Roma, occupandosi in particolare della Jugoslavia e dell’Europa dell’Est.

La carriera giornalistica iniziò nel 1972 al quotidiano Il Globo. Tra il 1973 e il 1976 lavorò come corrispondente da Bruxelles per Il Globo e L’Espresso.

Barbara Spinelli tra i fondatori di Repubblica

Nel 1976 Barbara Spinelli partecipò alla fondazione di Repubblica, entrando così nella storia del quotidiano. Negli anni successivi seguì da vicino la politica europea e internazionale. Dalla prima metà degli anni Ottanta lavorò a Parigi per il Corriere della Sera e successivamente per La Stampa, prima come corrispondente e poi come editorialista.

Nel 2010 tornò a Repubblica come editorialista. Dal 2016 collaborava invece con Il Fatto Quotidiano. Parigi rappresentò per molti anni uno dei suoi principali punti di osservazione sull’Europa, sulla politica francese e sui cambiamenti negli equilibri internazionali.

Dalla carriera giornalistica al Parlamento europeo

Accanto al giornalismo arrivò anche l’impegno politico. Alle elezioni europee del 2014, Barbara Spinelli fu tra i promotori de L’Altra Europa con Tsipras e venne eletta al Parlamento europeo.

Rimase a Bruxelles fino al 2019. Dal luglio 2014 al maggio 2015 rappresentò la Lista Tsipras-L’Altra Europa, proseguendo poi il mandato come indipendente all’interno del gruppo della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica.

Durante la legislatura ricoprì anche l’incarico di vicepresidente della Commissione per gli Affari costituzionali e partecipò ai lavori della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni.

Il legame di Barbara Spinelli con l’Europa

L’Europa è stata uno dei temi centrali dell’intera attività professionale e intellettuale di Barbara Spinelli. Una sensibilità legata anche alla storia familiare: suo padre Altiero Spinelli fu tra gli autori del Manifesto di Ventotene e una delle figure di riferimento del federalismo europeo.

Negli articoli, nei saggi e successivamente durante l’esperienza parlamentare, Barbara Spinelli si occupò a lungo del rapporto tra gli Stati europei, delle istituzioni comunitarie e delle crisi politiche internazionali.

I libri di Barbara Spinelli

Alla carriera giornalistica Barbara Spinelli affiancò un’intensa attività di saggista.

Tra le sue opere più conosciute figurano:

  • Presente e imperfetto della Germania orientale;
  • Il sonno della memoria. L’Europa dei totalitarismi;
  • “Una parola ha detto Dio, due ne ho udite”. Lo splendore delle verità;
  • Moby Dick o l’ossessione del male;
  • La sovranità assente.

Una parte consistente della sua produzione è dedicata alla memoria europea, ai totalitarismi, alla politica internazionale e al rapporto tra etica e potere.

L’ultimo articolo di Barbara Spinelli

Negli ultimi anni Spinelli aveva continuato a occuparsi soprattutto di scenari internazionali. Il suo ultimo articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano risaliva al 10 marzo 2026 ed era dedicato al conflitto tra Stati Uniti e Iran, con un’analisi centrata sulle possibilità diplomatiche alternative alla guerra.

Con la morte di Barbara Spinelli si chiude così una lunga carriera attraversata dal giornalismo, dalla riflessione sull’Europa e dall’esperienza nelle istituzioni comunitarie.

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