Bonifica di Bagnoli, affissi striscioni sul Maschio Angioino per protesta

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Degli striscioni che inneggiano alla bonifica della città di Bagnoli sono apparsi stamane sul Maschio Angioino. A Napoli è cominciata la mobilitazione contro Renzi

Manca poco all’arrivo di Matteo Renzi a Napoli, previsto per il 6 aprile, ed il dibattito comincia a fomentare. Dibattito su tanti temi che riguardano la città di Napoli, ma su uno in particolare che negli ultimi giorni ha visto un accesso scontro tra amministrazione comunale e governo nazionale: la bonifica dell’area di Bagnoli.
Uno striscione enorme è apparso poco fa sul Maschio Angioino, che dice “no alle false promesse”, “no agli sciacalli nel nostro quartiere”. I cittadini di Bagnoli chiedono “bonifica, lavoro e servizi sociali”. Da qui comincia la “Mobilitazione Anti Renzi” in vista della visita del Premier il 6 aprile. L’organizzazione Disoccupati 7 Novembre, che lotta al fianco di precari e disoccupati della zona flegrea,  chiedono un intervento serio da parte delle istituzioni statali. Serio e concreto, lontano dalle false promesse che da 20 anni provano ad alimentare la speranza dei cittadini di Bagnoli.

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E’ da oltre un anno che va avanti il braccio di ferro tra il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e l’Esecutivo capitanato da Matteo Renzi. Il 29 Marzo il Sindaco di Napoli aveva sferrato un duro attacco nei confronti del Presidente del Consiglio, che lo aveva accusato di aver inutilmente ritardato l’inizio delle operazioni di bonifica. De Magistris ha rispedito le accuse al mittente, ricordando come lo stato in cui oggi Bagnoli si trova sia soprattutto frutto di scelte politiche scellerate, operate proprio da esponenti del PD: “A Bagnoli, per colpa di una certa classe politica, c’è stato uno sperpero di denaro pubblico incredibile, un disastro ambientale e i principali responsabili di quello scempio sono proprio quelli che appartengono al suo partito”, tuona il Sindaco, “Come non ricordare le gestioni nelle quali, Comune e Regione, erano guidate da Bassolino e la stagione che ci ha preceduto, di cui era assessore la sua attuale candidata a sindaco Valente, che non ebbe nemmeno un sussulto di dignità per costituirsi parte civile nel processo sul disastro ambientale”. 
Addirittura Luigi de Magistris, durissimo nei confronti di Renzi, rimprovera all’attuale Presidente del Consiglio di essere un Presidente non eletto e reclama dunque la maggiore forza politica del Sindaco di Napoli, soprattutto al cospetto dell’opinione pubblica: “A Napoli funziona così, signor presidente del Consiglio, ogni cinque anni si vota e il popolo elegge un sindaco. Da noi funzione così, non funziona che si diventa presidente del Consiglio con una manovra di palazzo”.

Claudio De Vincenti, presidente dell’organismo per il risanamento e il rilancio dell’area di Bagnoli e sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha invitato de Magistris a ritornare nei ranghi e a collaborare: “Basta con le pagliacciate, il sindaco si decida a partecipare alla cabina di regia”, è la secca replica da Palazzo Chigi.
La cabina di regia che comincerà ad operare proprio a partire dal 6 Aprile, quando Matteo Renzi metterà piede in città.