18 Luglio 2026

Aumento prezzi carburanti: stangata estiva sul gasolio, sfondata quota 2 euro

Stangata per gli automobilisti in piena estate: il diesel tocca quota 2,040 euro al litro sulle strade normali e 2,110 euro in autostrada. Trieste la provincia con le tariffe più alte, Sondrio la più economica.

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Furgone sospetto al distributore di carburante carburante Aumenti prezzi carburante

L’estate degli italiani si fa sempre più rovente, e non solo dal punto di vista meteorologico. L’aumento prezzi carburanti torna a spaventare gli automobilisti in viaggio, segnando una nuova preoccupante fiammata che pesa direttamente sui costi di trasporto.

Secondo le rilevazioni aggiornate alla giornata di oggi, 18 luglio 2026, il prezzo del gasolio ha ampiamente sfondato la soglia psicologica dei due euro al litro, registrando un rialzo significativo rispetto alle 24 ore precedenti.

I prezzi medi: la differenza tra viabilità ordinaria e autostradale

La tendenza al rialzo non risparmia nessuna tratta, colpendo duramente sia chi si sposta per i consueti tragitti quotidiani sia chi si sta mettendo in viaggio per le vacanze.

Ecco il quadro dettagliato delle medie nazionali registrate in data odierna a confronto con i dati di ieri:

Rete di distribuzionePrezzo medio (18 Luglio 2026)Prezzo medio (17 Luglio 2026)Trend
Rete stradale ordinaria2,040 €/litro2,017 €/litroIn crescita
Rete autostradale2,110 €/litro2,086 €/litroIn crescita

La mappa dei rincari: le province più care e quelle più economiche

A livello territoriale, l’impatto dei rincari non è uniforme e presenta forti disparità tra le diverse province della penisola. La geografia del caro-pieno vede il Nord e alcune aree del Sud contendersi il primato delle tariffe più salate.

Le 3 province con i prezzi più alti:

  • Trieste: conquista la maglia nera per il gasolio più costoso d’Italia.
  • Bolzano: si posiziona al secondo posto.
  • Ragusa: chiude il podio delle aree maggiormente colpite dai rincari.

Le 3 province con i prezzi più bassi:

  • Sondrio: risulta attualmente l’area più virtuosa e conveniente per il rifornimento.
  • Macerata: segue tra le province più economiche.
  • Fermo: chiude la lista dei territori con i prezzi maggiormente contenuti.

Il trend settimanale del Ministero dell’Ambiente

Ad allargare l’orizzonte statistico ci pensano i dati forniti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Il prezzo medio settimanale su scala nazionale si è attestato a 1,957 euro al litro, confermando un trend in netta salita rispetto alla settimana precedente.

Nonostante la nuova ondata di aumenti in corso, i valori rimangono ancora leggermente al di sotto del picco massimo annuale recentemente registrato: il record negativo per i consumatori risale infatti allo scorso 13 aprile 2026, quando la media settimanale aveva raggiunto l’allarmante tetto dei 2,153 euro al litro.

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