Aumento carburanti, arriva stangata per la guerra in Iran: prezzi record
Sorpasso storico alla pompa: il gasolio tocca quota 1,70 euro al litro e vola oltre la soglia psicologica dei 2 euro sulla rete autostradale. Ecco le cause del rincaro.
Immagine di repertorio
Aumento carburanti – Brutte notizie per gli automobilisti italiani. Dopo mesi di relativa stabilità, il mercato dei carburanti registra una nuova, violenta fiammata. Per la prima volta nell’ultimo anno solare, il prezzo del diesel ha superato quello della benzina, attestandosi su una media nazionale di 1,70 euro al litro al self-service. La situazione peggiora drasticamente sulla rete autostradale, dove i listini hanno già sfondato la barriera dei 2 euro. Tutto questo andrà peggiorando a partire dalla prossima settimana a causa della crisi in Medio Oriente.
Aumento carburanti, il sorpasso: perché il diesel costa più della benzina?
Il fenomeno del sorpasso del gasolio sulla “verde” è dovuto a un mix di fattori geopolitici e produttivi. Le tensioni in Medio Oriente con lo scoppio della guerra in Iran delle ultime ore, hanno influenzato le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, colpendo in particolare il diesel, la cui domanda resta altissima per il trasporto merci e industriale.
Secondo i dati del monitoraggio nazionale:
- Benzina (Self): 1,68 €/litro (stabile)
- Diesel (Self): 1,71 €/litro (+4% in una settimana)
- Servito: Prezzi medi intorno a 1,85 €/litro in città.
Autostrade: la soglia dei 2 euro è realtà
Viaggiare sulle grandi arterie stradali sta diventando un lusso. In molti distributori della rete autostradale, complici i costi di gestione e le royalty più elevate, il prezzo del diesel ha toccato punte di 2,05 euro al litro. Un rincaro che pesa non solo sulle tasche dei privati, ma che rischia di innescare una nuova ondata inflattiva sui beni di prima necessità trasportati su gomma.
Le previsioni per i prossimi mesi
Le associazioni dei consumatori sono già sul piede di guerra, chiedendo al Governo un intervento sulle accise (il cosiddetto “bonus trasporti” o un taglio strutturale). Senza una stabilizzazione del prezzo del barile di greggio, gli esperti temono che la soglia di 1,75 euro in città possa essere raggiunta entro la fine del mese di marzo.
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