Atti vandalici nel cuore di Napoli: distrutti i vetri della metropolitana Toledo



Interni della metropolitana Toledo

Atti vandalici nel centro storico: alcuni teppisti non identificati distruggono le vetrate della metropolitana di Toledo, considerata la più bella del mondo

E’ il 19 aprile 2015 quando alcuni teppisti, tuttora non identificati, hanno dato vita all’ennesimo atto di vandalismo nel cuore del Napoletano; ad esser presa di mira è stata la stazione metropolitana di Toledo, situata nel cuore della città e considerata da molti un fiore all’occhiello anche sotto l’aspetto architettonico.  Si tratterebbe infatti, stando alle dichiarazioni del portare americano della CNN, di una delle dodici meraviglie del vecchio continente, progettata dall’architetto spagnolo Tusquets Blanca e insignita di numerosi premi internazionali.

I vandali avrebbero agito del tutto indisturbati, frantumando la vetrata d’ingresso della stazione senza alcuna ragione di fondo, mossi da un’insana, ma sopratutto ingiustificata, voglia di devastazione. Episodi di questo tipo si erano verificati anche nelle settimane precedenti e avevano visto coinvolti alcuni autobus della nota azienda di trasporti napoletana (ANM), nonché la linea ferroviaria che collega i Campi Flegrei a Salerno; in entrambi i casi, si è trattato di vere e proprie guerriglie, di giovani armati, di sassi e di odio, che privi di alcun senso civico, hanno destato lo spavento dei passeggeri presenti a bordo delle strutture sopracitate.

Una Napoli vittima dei suoi figli, di una criminalità organizzata e di una inciviltà che tuttora spaventa e lascia diffidenti i turisti provenienti da ogni angolo del continente. Gli atti di vandalismo che hanno colpito la metro di Toledo poco meno di una settimana fa non resteranno impuniti; sono infatti già al lavoro le autorità competenti, che si spera potranno approdare, quanto prima, alla risoluzione dell’accaduto. Far luce sulla vicenda è una questione di dignità, un atto di dovere nei confronti di un popolo, quello napoletano, troppe volte discriminato per l’inciviltà del teppista di turno e per le malefatte della criminalità organizzata.

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