Asya, rinvio a giudizio per pediatra e maestra: Incompetenti e travestiti

Asya

Angelo Coronella e Ersilia Pignata, i due coniugi accusati nel 2014 dell’omicidio di Asya, sono stati scarcerati; disposto per entrambi il rinvio a giudizio…

Indovina chi sono…

Sono un circuito elettrico spesso manomesso per non creare esplosioni, sono una virtù spesso dimenticata, un valore che nessuno insegna più, sono solo nominata per convenienza e mai usata per migliorare le cose, sono intollerante ai falsi medici, alle sostituzioni di persona, alle maestre di musica che al posto di suonare il piano, il flauto o qualunque altro strumento si improvvisano medici, non ammetto la superficialità: quella di un pediatra nel visitare un paziente, una bambina.

Punisco l’incompetenza: quella di questo medico che, dopo numerose visite, con sintomi evidenti, non è stato in grado di capire che, Asya, una bambina di Giugliano, avesse un tumore.

Non consento la leggerezza: quella di ricondurre il pianto isterico e continuo della bambina all’eccessiva apprensione dei genitori.

La mia presenza dovrebbe limitare, per quanto è possibile all’uomo, i disastri; invece Asya è morta nel 2014, per quello che alcuni ancora chiamano errore, leggerezza, addirittura fatalità; altri, invece, che queste definizioni non possono accettarle più, dopo aver saputo  che Asya è la seconda bimba morta per mano di questo “pediatra”, lo chiamano omicidio.

E allora, finalmente, dovrei entrare in gioco io, e, invece, mi ammutoliscono, mi mettono a tacere.

Dovrei essere la galera per gli assassini, invece, la maestra e il medico, dopo un periodo di domiciliari, ora vagano a piede libero, con il solo divieto di dimora in provincia di Caserta, attendendo comodamente il rinvio a giudizio.

Dovrei essere certezza per tutte le vittime, invece, sono utopia.

Non sono più temuta da nessuno…indovina chi sono?

La giustizia.

Articolo a cura di Elena Di Crescienzo