29 Maggio 2026

Arrestato il latitante Giuseppe Prisco per l’omicidio di Salvatore D’Orsi

Si era rifugiato in Spagna a seguito dell'agguato avvenuto otto anni fa, avviate le procedure di estradizione

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ARRESTATO LATITANTE GIUSEPPE PRISCO – Si è conclusa in Spagna la fuga di Giuseppe Prisco, il latitante sfuggito per mesi ai provvedimenti della magistratura italiana. L’uomo è ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio di Salvatore D’Orsi, consumatosi nel quartiere di Ponticelli, nella periferia est di Napoli. Localizzato e bloccato a Barcellona nel corso di un’operazione congiunta tra le forze dell’ordine italiane e le autorità iberiche.

Arrestato il latitante Giuseppe Prisco: il blitz a Barcellona

La cattura di Prisco è il risultato di un collaudato network di cooperazione internazionale di polizia. Gli inquirenti campani, attraverso un costante scambio informativo con l’Interpol e la polizia spagnola. Le forze dell’ordine sono riusciti a stringere il cerchio attorno al nascondiglio del latitante nella capitale catalana.

I punti chiave che hanno portato all’arresto:

  • Il tracciamento dei contatti: Monitorando la rete di supporto e i canali di finanziamento che garantivano la latitanza dell’uomo all’estero, gli investigatori hanno individuato l’area dei suoi spostamenti.
  • L’intervento coordinato: Una volta avuta la certezza della presenza del ricercato, gli agenti della polizia locale spagnola hanno fatto scattare il blitz, sorprendendo Prisco. Alla presenza delle autorità l’uomo non ha opposto resistenza.
  • Le procedure di estradizione: Trasferito subito dopo l’arresto in un istituto penitenziario in attesa del completamento delle formalità burocratiche per il suo rimpatrio. Egli dovrà rispondere dei reati contestati dall’autorità giudiziaria italiana.

Il contesto delle indagini: il delitto di Ponticelli

L’inchiesta affonda le sue radici nei contesti criminali dell’area orientale di Napoli. Prisco era attivamente ricercato per un’ordinanza di custodia cautelare attuata per l’agguato mortale ai danni di Salvatore D’Orsi, avvenuto a Ponticelli nel marzo del 2018.

Le indagini successive al delitto avevano permesso di ricostruire la dinamica dell’evento e di raccogliere gravi elementi di colpevolezza a carico dell’uomo. Tuttavia si era reso irreperibile prima dell’esecuzione del provvedimento del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP). Gli inquirenti valutano il delitto all’interno delle tensioni e delle dinamiche di controllo del territorio tra le diverse fazioni criminali attive nel quartiere.

Il contrasto alla latitanza all’estero

Questo arresto si inserisce nel quadro di contrasto ai patrimoni e alle reti di protezione dei ricercati. Questi scelgono la penisola iberica come base logistica per sottrarsi alla giustizia italiana. La sinergia tra le procure italiane e le magistrature europee conferma come i confini nazionali non rappresentino più uno scudo per i latitanti.

Nelle prossime settimane, dopo il rientro in Italia, l’indagato affronterà l’interrogatorio di garanzia davanti ai magistrati. Dovrà rispondere delle accuse di omicidio aggravato e porto abusivo di armi.

Fonte: Fanpage.it

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