Apertura straordinaria Biblioteca dei Girolamini



Apertura straordinaria Biblioteca dei Girolamini
Apertura straordinaria Biblioteca dei Girolamini

Centinaia di persone questa mattina in attesa per l’apertura straordinaria della Biblioteca dei Girolamini in occasione della Domenica di Carta

Questa mattina, apertura straordinaria della celebre Biblioteca dei Girolamini dalle 10 alle 14, in occasione della Domenica di Carta. A fare la fila centinaia di visitatori, tra appassionati e curiosi.

Un’apertura d’eccezione quella della seconda biblioteca più antica d’Italia, chiusa ormai da tre anni dopo le burrascose vicende che hanno coinvolto l’ex direttore Massimo De Caro.

Per poche ore infatti, uno dei tesori librari più preziosi di Napoli, vittima dell’incuria e del saccheggio, è stato restituito al cuore dei napoletani.

Al 2012 risale la scoperta della disastrosa condizione della Biblioteca. L’intervento dei carabinieri portò al sequestro della struttura – contenente oltre 150 mila titoli, tra cui 94 incunaboli, 5 mila cinquecentine e numerosi manoscritti, di cui circa 6.500 composizioni e opere musicali – e la conseguente indagine che si è conclusa con la condanna di De Caro in via definitiva a sette anni per aver trafugato un numero ancora imprecisato di volumi e averli venduti illegalmente. La triste vicenda ha visto la chiusura definitiva della Biblioteca amata da Giambattista Vico e Benedetto Croce.

L’apertura straordinaria, è stata voluta fortemente dal Direttore Generale Biblioteche e Istituti Culturali Rossana Rummo e anche dalla stessa Procura della Repubblica di Napoli, per dare un segnale di interesse nei confronti di una bellissima struttura oramai in stato di abbandono.

La visita, della durata di 4 ore, è stata riservata a piccoli gruppi per volta: partenza dalla Sala del Camino, per poi passare nella Sala C, la Sala Bellucci, fino alla Sala Vico. «Avremmo voluto aprirla a più persone e per più tempospiega l’attuale direttrice della biblioteca Silvana Gallifuocoma si tratta di una struttura ancora sotto sequestro e la nostra intenzione è quella di mostrare almeno le sale storiche. Inoltre sarà allestita anche un’esposizione dei cimeli della biblioteca, con un manoscritto miniato e qualche manoscritto del fondo musicale, in due teche chiuse».

Alla domanda sulla possibile apertura definitiva della Biblioteca la direttrice ha risposto :«Vogliamo ricominciare, lo vogliamo fortemente, ma c’è ancora tanto lavoro da fare e c’è ancora da verificare con esattezza quello che manca. Ma l’apertura straordinaria è un primo passo per arrivare al nostro obiettivo».

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