Arkadiusz Milik: e se fosse il suo anno?

Milik
Foto Gazzetta dello Sport

Nella stagione scorsa 44 presenze, 20 reti e una continuità di rendimento che fa dimenticare il calvario dei due infortuni. E se fosse l’anno della definitiva consacrazione per Arkadiusz Milik?

La stagione 2018-2019 ha rappresentato per Arkadiusz Milik una vera e propria rinascita. Per il polacco, record di presenze in una stagione tra campionato e coppe (44 contro le 42 del suo ultimo anno all’Ajax) e 20 reti realizzate di cui 17 in Serie A. Una continuità di rendimento che cancella i due anni di calvario passati ai box e ridà sicurezza e fiducia nei propri mezzi all’attaccante di Tychy.

Milik è il prototipo dell’attaccante moderno: fisicità, tecnica sopraffina, sinistro velenoso capace di pungere da dentro e da fuori area con la stessa efficacia. È abile a tenere alta la squadra e a fare da sponda per i compagni. Quest’anno si è scoperto un cecchino sui calci da fermo, elemento che è mancato al Napoli negli ultimi anni (a parte qualche sporadica pennellata di Insigne o Mertens). Insomma, tutte le caratteristiche che nel calcio moderno i tecnici richiedono per i propri attaccanti.

Arkadiusz era arrivato al Napoli nell’estate del 2016 con il fardello di sostituire Gonzalo Higuaín, fresco di record di reti segnate in Serie A in una singola stagione. Dopo un inizio incoraggiante e una doppietta al Milan, il dramma della rottura del legamento crociato. Nemmeno il tempo di ritornare a pieno ritmo che a settembre 2017 l’altro ginocchio fa crack. La stagione scorsa, invece, ha rappresentato per Milik una rinascita che gli consentirà di giocare libero da ogni ansia.

Gli entusiasmi dei tifosi del Napoli sono tutti concentrati sull’imminente arrivo di James Rodríguez. Il colombiano è uno specialista nel mandare in rete i propri compagni come testimonia il tocco sotto con cui ha mandato in rete Duván Zapata in Coppa America contro il Qatar. Qualità che potrebbe rappresentare oro colato proprio per la testa e per i piedi di Milik.

Un Milik nuovo, carico e consapevole dei propri mezzi che ha accantonato tutte le ansie e le paure di ritornare nell’abisso. Che, con questa rinnovata sicurezza, le sue qualità e qualche aiuto da parte di James e Insigne, può puntare dritto alla classifica marcatori.