Anche Prince Boateng appoggia Koulibaly

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AC Milan Ghana midfielder Kevin-Prince Boateng, right, is flanked by his teammate Mathieu Flamini as he gestures towards the crowd in Busto Arsizio, near Milan, Italy, Thursday, Jan. 3, 2012. A friendly match between AC Milan and lower division club Pro Patria was abandoned Thursday after racist chants directed at Milan's black players, the latest incident of racial abuse that continues to blight the sport. After repeated chants directed his way, Ghana midfielder Kevin-Prince Boateng picked up the ball and kicked it at a section of the crowd in the 26th minute of the first half. Boateng then took off his shirt and walked off the pitch with his Milan teammates. Urby Emanuelson, Sulley Muntari and M'Baye Niang were also targeted by the chants. (AP Photo/Emilio Andreoli)

‘Siamo tutti Koulibaly’ è il messaggio che manda tramite i social Kevin Prince Boateng. Solidarietà per chi è vittima di razzismo

NAPOLI, 27 DICEMBRE – Il caso scoppiato ieri sera durante la sfida del campionato di Serie A tra Inter e Napoli ha indignato l’intera penisola, scatenando molteplici commenti.

Dopo il sindaco di Milano e i diversi personaggi legati al mondo del pallone, ecco che sui social appare anche il post di chi il razzismo l’ha assaggiato sulla propria pelle.

Kevin Prince Boateng, ex Milan ora in forza al Sassuolo, conferma la sua solidarietà al colosso difensore del Napoli. Su intagram, è emblematica la frase che usa per dire No al Razzismo:”Io sono, tu sei, siamo tutti Koulibaly’

Anche Boateng è stato vittima di razzismo: in quel caso, nel 2013, durante l’amichevole (a Varese) tra Pro Patria e Milan, la partita venne sospesa. Fu lo stesso centrocampista a fermare il gioco e a scagliare la palla nella gradinata di tifosi. L’arbitro poi optò, saggiamente, per l’interruzione.