Altre testimonianze stasera a “Le Iene”. Continua il caso degli operai in nero della ditta “Di Maio”

Di Maio, lavoro nero

La ditta della famiglia “Di Maio” ancora nel mirino. Altri operai in nero testimonieranno stasera a “Le Iene”

“E’ stato un caso singolo”. Queste sono state le parole di Luigi Di Maio ai microfoni de “Le Iene” nel difendere la sua ditta di famiglia. Il padre, Antonio Di Maio, è infatti proprietario dell’Ardima Srl, un’azienda edile che oggi è per il 50% di Luigi e della sorella.

Dell’inchiesta si è occupato l’inviato Filippo Roma, che ha intervistato vari operai che hanno lavorato proprio in quella ditta. Il “singolo caso” di cui parlava il nostro vicepremier era legato al lavoro nero praticato nella sua azienda di famiglia. In particolare, è emerso il caso di Salvatore Pizzo, detto Sasà, che ha dichiarato di aver prestato le sue mansioni lavorative nel periodo 2008-2010 senza alcun contratto.

Luigi Di Maio e la sorella sono entrati in società nel 2014, ma la causa riguardante l’irregolarità di questi operai e che è stata allora aperta è ancora in corso. Ci sarebbero poi altri due ex operai di Ardima che hanno testimoniato: uno residente a Pomigliano e che ha lavorato per 8 mesi e un lavoratore part-time che lavorava come manovale solo nel pomeriggio.

A quanto pare ce ne sarebbero altri di lavoratori che stasera faranno le loro dichiarazioni a “Le Iene”. Non ci resta che scoprire, quindi, come si difenderà il nostro Ministro del Lavoro.
Qui troverai il primo servizio su questo caso andato in onda domenica sera:

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