28 Marzo 2026

Agguato nel Rione Sanità, arrestati due minorenni: spararono 11 colpi in Largo Totò

Svolta nelle indagini sul tentato omicidio dello scorso 18 gennaio: la Polizia incastra due giovanissimi grazie alle telecamere. I sicari fecero fuoco tra i passanti con modalità mafiose.

agguato Agguato Rione Sanità

Agguato Rione Sanità – Una risposta decisa dello Stato alla violenza armata tra i giovanissimi nel cuore di Napoli. La Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in Istituto Penale Minorile (IPM) nei confronti di due minorenni, gravemente indiziati di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di armi. I due sono ritenuti i responsabili del violento agguato scattato lo scorso 18 gennaio tra i vicoli del Rione Sanità.

Agguato Rione Sanità, la dinamica: 11 colpi in Largo Totò

I fatti risalgono a una notte di metà gennaio quando due giovani a bordo di un ciclomotore, transitando in Largo Totò, furono bersagliati da una pioggia di proiettili. Almeno 11 i colpi esplosi da due armi diverse. Le vittime riportarono ferite gravissime: uno dei due fu centrato al torace, subendo uno pneumotorace con ferita aperta, mentre l’altro fu colpito al braccio sinistro. Solo la fortuna e il tempestivo intervento dei medici evitarono il peggio.

Le indagini: incastrati dai video

L’attività investigativa della III Sezione della Squadra Mobile di Napoli è stata fulminea. Attraverso l’analisi certosina dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona, gli agenti hanno ricostruito l’intero tragitto delle vittime e il momento dell’attacco.

Dalle immagini è emerso che, al passaggio del motorino, un gruppo di giovani presenti nello slargo ha avuto una reazione immediata. Mentre alcuni cercavano riparo, almeno due di loro hanno estratto le armi e fatto fuoco a ripetizione contro i centauri. Un’azione definita dagli inquirenti con “modalità mafiose”, resa ancora più inquietante dalla presenza di ignoti e indifesi passanti che transitavano nell’area pochi istanti prima e dopo la sparatoria.

Il movente resta un mistero

Nonostante il fermo dei due sospettati, restano ancora da chiarire i motivi che hanno scatenato una violenza così efferata. Gli investigatori non escludono la pista di uno scontro tra bande emergenti per il controllo del territorio, ma al momento il movente ufficiale è ancora oggetto di accertamenti.

I due minori si trovano ora nell’IPM in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al GIP. Si ricorda che il provvedimento è una misura cautelare emessa in fase di indagini preliminari e i destinatari sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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