ACCADDE OGGI – Il 5 marzo 1922 nasceva Pier Paolo Pasolini

pier paolo pasolini
"Vivi nel ricordo" è il titolo della manifestazione promossa dal comune di Napoli. Il 2 novembre sarà omaggiato Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini: il grande scrittore, saggista, giornalista, regista, sceneggiatore ed intellettuale. Colui che ha rivoluzionato la letteratura italiana lasciando il segno nel nostro paese.

ACCADDE OGGI- Pier Paolo Pasolini, nato il 5 marzo 1922 a Bologna, è stato uno dei più grandi intellettuali italiani del dopoguerra.

A soli diciassette anni frequenta la Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna scoprendo nuove passioni culturali. Successivamente inizia a lavorare come insegnante e nel 1950 il giovane si trasferisce a Roma, dove comincia a dare lezioni private. Si iscrive al sindacato comparse di Cinecittà e lavora come correttore di bozze per un giornale, riuscendo a pubblicare qualche articolo su «Il Quotidiano», «Il Popolo di Roma» e «Libertà d’Italia».

Fin da bambino Pasolini è stato protagonista di grandi sofferenze: il rapporto risentito con il padre, la perdita del fratello nel 1945 (ucciso dai partigiani comunisti) e le discriminazioni subìte per la sua omosessualità.

Il giovane intellettuale trova così sfogo nel cinema, nel teatro e nella poesia, approcciandosi in maniera eccellente.

Molti sono i suoi capolavori del grande schermo, ricordiamo “Uccellacci e uccellini”, interpretato da Totò; “Edipo re”; “Il vangelo secondo Matteo” e infine l’ultimo film girato prima della sua morte “Salò o le centoventi giornate di Sodoma”.

Ma Pier Paolo Pasolini abbandona la scena in modo tragico e irrisolto.

Nella notte tra il 1 e il 2 novembre del 1975 fu brutalmente picchiato e ucciso sulla spiaggia dell’Idroscalo di Ostia, dove ora vi è il monumento. Pasolini a quel tempo (e forse ancora oggi) è stato un “uomo scomodo”, come afferma anche Oriana Fallaci, che indagò, prima come giornalista e poi come scrittrice, pubblicando un reportage sull’omicidio.

Di certo la sua figura ha una duplice considerazione: quello di devozione come padre della cultura italiana, oppure come  personaggio “scomodo” per la società.

Francesco De Gregori nel 1985 gli dedica il testo “A Pà” e durante un concerto definì Pasolini come “il più grande poeta del Novecento”. In un’intervista, inoltre, afferma:

“Voglio che PIER PAOLO Pasolini venga ricordato non solo oggi, ma sempre: la canzone che gli ho dedicato è stato un atto di affetto. Pasolini ha fatto un cinema mai uguale a se stesso, come Bob Dylan per la musica”.

Ad accompagnare la voce di De Gregori è stato Lucio Dalla, dando vita ad uno dei duetti italiani più emozionanti.

Lucio Dalla nato il 4 Marzo e Pier Paolo Pasoli nato il 5 Marzo nella stessa città, sono entrambi legati dal profondo benessere della solitudine.

Resta sempre aggiornato con Napoli.Zon, clicca qui