8 Novembre 2026

Truffa Telegram ed esca romantica: 25enne attirato in una trappola e accoltellato

Fingono l'appuntamento con una donna per poi rapinare la vittima: allarme a Napoli per il nuovo metodo criminale.

Arrestato fondatore Telegram Durov

Una trappola orchestrata nei minimi dettagli sulle piattaforme di messaggistica si è trasformata in un’aggressione violenta nella periferia nord di Napoli. Un giovane di 25 anni è rimasto vittima della cosiddetta truffa Telegram, una modalità criminale in forte espansione che sfrutta finti profili femminili per attirare ignari utenti in luoghi isolati ed aggredirli.

L’episodio si è consumato in via privata detta Scippa, nel quartiere Secondigliano, ed ha richiesto l’intervento d’urgenza delle forze dell’ordine.

La trappola del finto profilo e l’agguato in scooter

Stando alle prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, la vittima sarebbe stata adescata nei giorni precedenti da un account Telegram intestato a una presunta donna. Dopo una serie di messaggi volti a guadagnarne la fiducia, l’interlocutore ha concordato un incontro dal vivo nella zona di Secondigliano.

Giunto sul posto fissato per l’appuntamento in sella al proprio scooter, il 25enne si è trovato di fronte due uomini – uno verosimilmente italiano e l’altro di origine extracomunitaria. I due lo hanno immediatamente accerchiato, aggredendolo e colpendolo con un fendente al braccio per immobilizzarlo.

Pugnalato per lo smartphone e 50 euro: indagini del CTO e dei Carabinieri

Dopo aver ferito il giovane con la lama, i rapinatori si sono impossessati del suo smartphone e di 50 euro in contanti, per poi dileguarsi a piedi tra le strade limitrofe.

Il ragazzo è stato soccorso e trasportato d’urgenza presso il presidio sanitario del CTO di Napoli. I sanitari gli hanno medicato la ferita da taglio all’arto superiore, dimettendolo con una prognosi di 10 giorni.

Sull’accaduto sono in corso le indagini dei Carabinieri della Stazione di Secondigliano, al lavoro per tracciare la cronologia delle conversazioni telematiche e risalire all’identità degli autori dell’agguato.

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