L’oncologo Ascierto premiato negli Stati Uniti: alla carriera il “Lifetime Achievement Award 2026” della SITC
Il professor Paolo Antonio Ascierto, professore ordinario di Oncologia all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e figura di spicco dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione Pascale”, è stato insignito del prestigioso Lifetime Achievement Award 2026 dalla Society for Immunotherapy of Cancer (SITC). Il riconoscimento è stato consegnato a Phoenix, in Arizona, nel corso del 41esimo congresso annuale della società scientifica, uno degli appuntamenti internazionali più autorevoli dedicati all’immunologia dei tumori e alle terapie innovative.
Le parole del dottor Ascierto: «La ricerca è un lavoro di squadra»
Il premio della SITC certifica il peso specifico del contributo scientifico di Ascierto, ricercatore noto a livello internazionale per i suoi studi pionieristici sul melanoma e sulle strategie di combinazione nell’immunoterapia.
«Se penso a quando ero specializzando, sinceramente non avrei immaginato di arrivare fin qui – ha dichiarato il ricercatore – e non avrei potuto prevedere il percorso che mi aspettava, le sfide, le opportunità, gli incontri e le tante tappe che mi avrebbero portato a vivere un momento come questo. Ricevere un riconoscimento internazionale di questo valore è una grande emozione e mi porta soprattutto a guardare indietro con gratitudine».
Un ringraziamento profondo è stato rivolto alla sfera privata e a chi ogni giorno affronta la malattia: «Un pensiero speciale va a mia moglie Maria Teresa, che ha condiviso con me ogni momento di questo percorso, con i suoi sacrifici e le sue soddisfazioni. E naturalmente ai pazienti, che ogni giorno ci ricordano il senso più profondo del nostro lavoro: fare ricerca per offrire nuove possibilità e nuove speranze».
Il ricercatore ha concluso con un messaggio corale per sottolineare l’importanza della cooperazione nella scienza moderna: «Se c’è una cosa che questo percorso mi ha insegnato è che i risultati più importanti non si raggiungono mai da soli. La ricerca è un lavoro di squadra, fatto di competenze, confronto, fiducia e della capacità di condividere una visione e un obiettivo comune».
Fonte: Ansa
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