6 Novembre 2026

Federico II, definita la nuova squadra di governo dell’Ateneo 2026-2032

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Università Federico II

L’Università degli Studi di Napoli Federico II ha definito la nuova architettura della propria governance per il sessennio 2026/2032.

Il modello è stato delineato nella Carta della Governance e nel documento Governance di Ateneo ed è nato con l’obiettivo di rendere più efficace, trasparente e partecipata l’azione di governo, in coerenza con il programma di mandato e nel pieno rispetto delle competenze degli organi statutari e delle strutture amministrative.

La nuova organizzazione si articola in diverse macroaree strategiche, ciascuna affidata al coordinamento funzionale di una Delegata o di un Delegato del Rettore, e in specifici ambiti di competenza assegnati a Referenti. Tale sistema è pensato per valorizzare competenze e responsabilità, favorire la collaborazione tra le componenti dell’Ateneo e assicurare un raccordo tra indirizzo strategico e attuazione delle politiche.

I nuovi obiettivi

La governance è concepita come uno strumento per ricondurre visione, politiche, risorse e azioni a un disegno unitario, fondato sulla chiarezza delle responsabilità e sulla partecipazione della comunità universitaria.

La composizione della squadra, inoltre, consente un dialogo tra esperienze già consolidate e nuove energie, competenze e sguardi al futuro. Tra i prossimi obiettivi dell’Ateneo figurano la centralità del diritto allo studio, le pari opportunità, la cultura della pace, dei diritti umani e del dialogo interculturale. Tra le priorità figurano anche l’innovazione della didattica e lo sviluppo del Teaching and Learning Center.

“La qualità di un’università – ha dichiarato il Rettore – non si misura soltanto attraverso i risultati della ricerca, la capacità di attrarre finanziamenti o il prestigio internazionale. Si misura anche dalla capacità di non lasciare indietro nessuno, di garantire pari opportunità, di promuovere la dignità della persona e di farsi presidio di cultura, dialogo e pace. È questa la visione che vogliamo tradurre in politiche concrete: una Federico II capace di valorizzare tutte le proprie competenze, di ascoltare la propria comunità e di assumere pienamente la responsabilità pubblica che la sua storia e il suo ruolo le affidano”.

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