Napoli, la cappella di Santa Caterina de’ Celani diventa una pizzeria sociale
dalla pagina Facebook Confcooperative Campania
Nel cuore del centro storico di Napoli, la storica cappella di Santa Caterina de’ Celani si appresta a vivere una seconda giovinezza all’insegna dell’inclusione e della solidarietà. L’edificio religioso sarà convertito in una pizzeria sociale e in un polo di formazione professionale mirato al reinserimento lavorativo di detenuti ed ex detenuti. Il progetto prende il nome di “Brigata Caterina” e unisce il recupero del patrimonio architettonico cittadino alla sfida sociale attraverso la tradizione culinaria napoletana.
L’iniziativa rappresenta l’evoluzione avanzata di percorsi formativi precedentemente avviati all’interno della casa circondariale di Poggioreale e del carcere di Secondigliano. Coinvolge l’Arcidiocesi di Napoli, il Comune di Napoli, il Tribunale di Sorveglianza, la casa circondariale Pasquale Mandato di Secondigliano, l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Campania e la cooperativa sociale Consul Service.
Pizzeria sociale nel cuore di Napoli per il reinserimento dei detenuti
“Brigata Caterina” punta a creare un’attività commerciale vera e propria, dove i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con il mercato del lavoro e la clientela, acquisendo un’autonomia economica e professionale reale. Il progetto non impone un numero chiuso di partecipanti e punta a espandere la rete di inserimento nel corso del tempo.
L’idea di aprire una pizzeria nasce come evoluzione di un’esperienza già avviata nel carcere di Poggioreale, dove erano stati organizzati corsi per pizzaioli e percorsi di accompagnamento al lavoro. La nuova fase punta a fare un passo ulteriore: non offrire solo formazione ma un’opportunità di lavoro concreta anche a contatto con il pubblico.
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