Juventus Napoli: serve stapparsi la mente e liberare la fantasia
Crediti foto: sito ufficiale SSC Napoli
A stretto giro dopo l’infrasettimanale c’è il weekend di Serie A, la nona giornata di campionato con i riflettori puntati su Juventus Napoli e Milan Inter. Due grandi sfide dalla grande posta emotiva in gioco, visto il momento ancora precoce del campionato. Dopo l’inizio claudicante contro il Monza, gli azzurri hanno ritrovato la via per chiudere una partita all’apparenza semplice, ma con i brianzoli che hanno messo in difficoltà in almeno un paio di occasioni la squadra partenopea.
Sfida per cambiare l’umore di un campionato fino ad oggi poco sapido per Juventus e Napoli
Tra la sfida di mercoledì e quella di domenica, uno dei punti chiavi è stato e dovrà essere Rasmus Hojlund, oltre chiaramente a McTominay, vero tonico per la squadra azzurra. A questi, si aggiunge senza se e senza ma King Kevin De Bruyne, le geometrie del campione belga sono fondamentali per questo Napoli. Tornando invece al centravanti, Hojlund, continua ad essere l’uomo del lavoro sporco in zona offensiva: dargli palla sulla corsa per ripartire in gran velocità è sempre stata una sua peculiarità, ma in questa stagione il suo gioco è molto più fisico. Sportellate, contrasti duri, testa bassa e subito a lottare per il pallone. Quello che manca al danese è un maggiore apporto dagli esterni, un aiuto per evitare di perdere palloni sanguinosi e per poter fraseggiare con più precisione e calma, specie nei momenti di maggiore importanza.
Una sfida calda nella quale chi usa la testa al meglio può portarsela a casa
D’altro canto Juventus e Napoli condividono le incertezze in campo dal punto di vista delle capacità di restare lucidi e attaccati alla partita, verrebbe da parlare spontaneamente di squadre umorali. Entrambe, inoltre, condividono anche una scarsa propensione all’inventiva, allo sperimentare nuove geometrie nel rettangolo verde. La creatività è la più grande virtù che questo sport possa mai insegnare, e sulla quale (tra le altre cose) si erge quasi totalmente il gioco del calcio. Questa sfida ha potenziale per dare uno schiaffo dritto alle parole scritte di cui sopra, e se questo avverà il risultato sarà assistere ad una sfida calda e con due squadre sportivamente rabbiose e affamate.
Per concludere, va fatto obbligatoriamente un grosso in bocca al lupo per Stanislav Lobotka, che ha rimediato due lesioni nella zona della caviglia (tibio-peroneale e peroneo-astragalico) ma le cui prime immagini sembravano trasparire un infortunio decisamente più grave e feroce. Lo slovacco è costretto a fermarsi per un tempo compreso tra le cinque e le sette settimane, riporta la gazzetta.
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