Protesta camionisti Napoli: la mobilitazione continua dopo gli sblocchi dei presidi
Terminano i blocchi stradali e ripartono i rifornimenti di benzina e diesel, ma la normalizzazione richiederà tempo. La mobilitazione continua tra tensioni e visite politiche.
PROTESTE CAMIONISTI NAPOLI – La situazione della distribuzione di carburante in Campania e nel Mezzogiorno comincia a registrare segnali di sblocco dopo giorni di forti disagi, scaffali vuoti nei supermercati e distributori a secco. Nelle ultime ore, le autobotti hanno ripreso a rifornire alcune stazioni di servizio della regione, scatenando immediate e lunghe file di automobilisti in attesa di fare il pieno, sebbene la disponibilità del carburante rimanga ancora disomogenea sul territorio.
Proteste dei camionisti a Napoli: la rimozione dei blocchi e gli effetti dell’accordo
Dalle prime ore del mattino i camionisti hanno sciolto il presidio organizzato nella zona orientale di Napoli, area strategica che ospita le raffinerie, rimuovendo contestualmente i blocchi stradali istituiti lungo le autostrade A1 e A30 tra Napoli, Caserta e Salerno, mentre anche in Calabria la mobilitazione ha iniziato progressivamente a smobilitarsi. La riapertura della circolazione per le autocisterne è arrivata sulla scia dell’intervento governativo legato al decreto aiuti annunciato dalla premier Giorgia Meloni e a seguito del tavolo di confronto convocato in Prefettura a Napoli tra il prefetto Michele di Bari e le aziende di settore. Ciononostante, la normalizzazione completa della filiera dei carburanti e dei generi alimentari richiederà diversi giorni.
Tensioni nel Mezzogiorno e la visita di Giuseppe Conte
Nonostante la ripresa parziale dei flussi logistici, il clima di tensione nel Sud Italia resta palpabile, testimoniato dallo stop dei pescherecci a Termoli a causa del caro gasolio. Al varco Bausan del Porto di Napoli, gli studenti si sono uniti agli autotrasportatori in agitazione da dieci giorni con uno striscione di protesta, sebbene in questo caso il transito dei camion sia tornato a essere consentito. Nel frattempo, la situazione politica ha registrato l’arrivo allo svincolo di Pizzo Calabro del leader del M5s Giuseppe Conte, che ha incontrato i manifestanti per lanciare un appello diretto all’esecutivo, invitando i rappresentanti del governo a recarsi sul posto per ascoltare le difficoltà di categorie schiacciate dall’aumento dei costi energetici.
Fonte: Fanpage.it
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