Allerta meteo prorogata fino a lunedì 12 per rischio idrogeologico anche senza pioggia
Meteo in miglioramento ma resta il pericolo frane e caduta massi per la saturazione dei terreni. Avviso valido fino alle 9:00 di domani per Napoli, costiere e Cilento.
Allerta meteo – Nonostante il progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche e l’attenuazione delle precipitazioni che hanno flagellato il territorio regionale nelle ultime 72 ore, non si abbassa la guardia sul fronte della sicurezza. Il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania ha confermato la fine dell’avviso regionale su buona parte del territorio a partire dalle ore 15:00 di oggi, ma ha disposto la proroga dell’Allerta meteo Gialla fino alle ore 09:00 di domani, lunedì 12 ottobre, per specifiche aree a forte rischio idrogeologico.
La misura si rende necessaria anche in totale assenza di nuove piogge o temporali, a causa delle precarie condizioni di stabilità del terreno generate dalla saturazione idrica e dagli effetti degli incendi estivi.
Allerta meteo, le zone interessate dall’avviso e i rischi al suolo
L’avviso di criticità idrogeologica localizzata resta in vigore fino a domattina sulle seguenti aree di allerta:
- Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole del Golfo, Area Vesuviana;
- Zona 3: Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini;
- Zona 6: Piana del Sele e Alto Cilento.
In questi comprensori, l’enorme quantitativo d’acqua assorbito dai terreni negli ultimi giorni aumenta esponenzialmente la fragilità dei versanti. I principali scenari di rischio riguardano la possibilità di occasionali fenomeni franosi, scorrimento delle acque superficiali e caduta massi, in particolare lungo i costoni rocciosi e nelle aree colpite dai roghi durante la stagione estiva, dove la vegetazione non offre più contenimento naturale.
Raccomandazioni ai Comuni e vigilanza del territorio
La Sala Operativa Unificata della Regione Campania (SORU) ha invitato i sindaci e le autorità competenti dei Comuni ricadenti nelle Zone 1, 3 e 6 a mantenere operativi i Centri Operativi Comunali (COC).
Viene richiamata la massima attenzione sull’applicazione di tutte le misure di prevenzione strutturali e non strutturali previste dai singoli piani comunali di emergenza, con un monitoraggio costante dei punti sensibili del territorio per garantire una tempestiva risposta in caso di dissesti o movimenti franosi improvvisi.
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