Follia piazza Carlo III: 17enne accoltellato al volto mentre chiacchiera con gli amici
Il giovane di Pomigliano, incensurato, è stato colpito al sopracciglio da uno sconosciuto. Medicato al pronto soccorso di Villa Betania, indagano i Carabinieri.
Immagine di repertorio
piazza Carlo III – Una serata di normale svago in compagnia si è trasformata in un incubo per un ragazzo di soli 17 anni. Ieri sera si è registrato l’ennesimo e preoccupante episodio di violenza giovanile e ingiustificata tra le strade di Napoli. Teatro dell’aggressione è stata la centrale e frequentata piazza Carlo III, dove il minorenne è rimasto vittima di un accoltellamento.
L’aggressione improvvisa in piazza Carlo III
Secondo una primissima ricostruzione dei fatti, che dovrà essere attentamente verificata e confermata dagli inquirenti, il 17enne – un ragazzo originario di Pomigliano e del tutto incensurato – si trovava in piazza e stava tranquillamente chiacchierando con un gruppo di amici.
All’improvviso, un uomo sconosciuto si sarebbe avvicinato al capannello di ragazzi. Senza alcun apparente motivo o precedente alterco, l’aggressore avrebbe estratto un coltello, sferrando un rapido fendente al volto del giovane e colpendolo di striscio appena sopra l’occhio sinistro, all’altezza del sopracciglio, per poi darsi rapidamente alla fuga.
I soccorsi a Villa Betania e le indagini
In seguito al ferimento, è scattato immediatamente l’allarme. Il minorenne è stato trasportato d’urgenza presso il vicino pronto soccorso dell’ospedale evangelico Villa Betania per ricevere le cure del caso. Fortunatamente, il taglio non si è rivelato profondo: il personale sanitario ha provveduto a medicare la ferita e ha successivamente dimesso il ragazzo con una prognosi di quattro giorni.
Presso il presidio ospedaliero sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli, che hanno provveduto a raccogliere la testimonianza della vittima. I militari hanno avviato immediatamente le indagini per chiarire i contorni della vicenda, ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto e dare un volto all’aggressore, ascoltando le versioni degli amici presenti al momento dei fatti e cercando eventuali riscontri dalle telecamere di zona.
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