Scuola Elementare del Teatro al Colosino: candidature aperte
Immagine di repertorio Wikimedia Commons
La Scuola Elementare del Teatro inaugura una nuova fase della sua storia a Napoli. Per la prima volta, il Conservatorio Popolare per le Arti della Scena ideato e diretto da Davide Iodice avrà come sede il teatro dell’Istituto Paolo Colosimo, destinato ad accogliere le attività del progetto per il triennio 2026-2028.
Da martedì 8 settembre è online l’avviso pubblico per partecipare ai percorsi formativi dell’anno 2026-2027. Le attività sono completamente gratuite e le candidature resteranno aperte fino alle 23:59 del 28 settembre 2026.
La nuova sede della Scuola Elementare del Teatro
L’arrivo al Colosimo rappresenta un passaggio importante per un progetto nato nel 2013 e cresciuto negli anni attraverso laboratori, attività artistiche e iniziative dedicate all’inclusione. L’assegnazione del teatro dell’istituto come sede stabile è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la Regione Campania, attraverso gli assessorati alla Cultura, alle Politiche Sociali e al Patrimonio, e la Città Metropolitana di Napoli.
L’obiettivo è creare un luogo nel quale la formazione artistica possa incontrare la dimensione sociale, offrendo occasioni di espressione e partecipazione soprattutto alle persone che vivono condizioni di maggiore fragilità.
Sei percorsi tra teatro, danza e musica
Il programma 2026-2027 propone sei diversi percorsi dedicati ai linguaggi della scena.
“Vocazione” è il laboratorio dedicato alla ricerca e alla formazione teatrale, mentre “Officina” si concentra sulla drammaturgia e sulla scrittura scenica. “Corpo Unico” esplora invece la danza e le possibilità espressive del linguaggio non verbale.
Spazio anche alla musica con “Musicaria“, percorso dedicato a ritmo, voce e strumenti tecnologici. “Invisibile” propone un’esperienza di teatro sensoriale pensata in particolare per persone non vedenti e ipovedenti.
Infine, “Tutto il mondo” è paese è il laboratorio interculturale rivolto ai giovani tra i 15 e i 25 anni.
Attività gratuite e attenzione alle fragilità
Uno degli elementi distintivi della Scuola Elementare del Teatro è la gratuità delle attività. L’ammissione ai percorsi prevede una particolare attenzione alle persone con disabilità fisica e intellettiva e a quelle che si trovano in condizioni di fragilità sociale ed economica.
Il progetto punta così a rendere la pratica artistica uno strumento di relazione, autonomia e inclusione, trasformando il teatro in uno spazio accessibile e condiviso.
Accanto ai laboratori continueranno anche alcune iniziative speciali, tra cui Ascolto, lo sportello dedicato ai familiari, Orchestrìa, esperienza musicale inclusiva, e Spazio Prove Officina, destinato alle giovani realtà artistiche del territorio.
Al Colosimo arriva anche “Alice o il mondo alla rovescia”
La nuova sede non sarà soltanto un luogo dedicato alla formazione. Il Teatro Colosimo sarà infatti coinvolto anche nelle attività produttive della Scuola.
A novembre è previsto il debutto di “Alice o il mondo alla rovescia”, nuovo lavoro della Compagnia diretto da Davide Iodice e ispirato all’universo di Lewis Carroll. Lo spettacolo raccoglie il testimone di “Pinocchio. Che cos’è una persona?”, produzione che nel 2024 ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Ubu e quello dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.
Come presentare la candidatura alla Scuola Elementare del Teatro
Chi vuole partecipare ai corsi della Scuola Elementare del Teatro per l’anno 2026-2027 dovrà inviare la propria candidatura entro le 23:59 del 28 settembre 2026.
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente via email all’indirizzo [email protected], indicando nell’oggetto il percorso scelto. Ogni candidato può presentare domanda per un massimo di due cicli.
Il bando completo e la documentazione necessaria sono disponibili sul sito ufficiale della Scuola.
Con l’apertura delle candidature prende così il via la prima stagione del progetto nella sua nuova casa: il Colosimo diventa un punto di riferimento per un’idea di teatro che unisce formazione, produzione artistica e inclusione sociale.
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