3 Settembre 2026

McTominay out due mesi. Parla il dottor Pappone

Fonte: pagina facebook ufficiale ssc napoli

mctominay

Scott McTominay dovrà sottoporsi a un intervento per correggere l’aritmia cardiaca. Il professor Carlo Pappone fa chiarezza sulla procedura e sui tempi necessari per il ritorno in campo del centrocampista del Napoli.

Sono ore di attenzione per le condizioni di Scott McTominay. Il centrocampista del Napoli dovrà sottoporsi a un intervento di ablazione per correggere una lieve aritmia cardiaca. Una situazione che, pur non essendo descritta come un’emergenza, richiede un percorso medico preciso prima del ritorno all’attività agonistica.

A fare chiarezza sulla procedura e soprattutto sui possibili tempi di recupero è stato il dottor Carlo Pappone, primario di Cardiologia del Policlinico San Donato di Milano, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.

McTominay, come funziona l’ablazione cardiaca

L’intervento previsto per McTominay rientra nelle procedure utilizzate per il trattamento della fibrillazione atriale. Si tratta di una tecnica eseguita generalmente in anestesia generale, attraverso l’inserimento di appositi cateteri che raggiungono il cuore passando da una vena femorale.

Una volta arrivati nella zona interessata, i medici possono intervenire sui punti responsabili dell’alterazione del ritmo cardiaco. Tra le tecnologie oggi disponibili c’è anche l’elettroporazione, una metodologia che ha contribuito a rendere più precisa ed efficace la procedura.

Nonostante i progressi della medicina, però, l’ablazione non può essere considerata un intervento privo di rischi. Per questo motivo è fondamentale che venga eseguita in strutture altamente specializzate e dotate delle necessarie attrezzature.

Il recupero di McTominay: servono circa 8 settimane

Il punto più importante per il Napoli riguarda naturalmente il ritorno in campo di McTominay.

Secondo quanto spiegato dal dottor Pappone, dopo un’ablazione è necessario prevedere un periodo di osservazione di circa otto settimane. In questa fase i medici devono verificare che non si presentino nuovi episodi di aritmia e che il ritmo cardiaco rimanga regolare.

Il semplice completamento dell’operazione, dunque, non significa automaticamente che il calciatore possa tornare ad allenarsi e giocare.

Durante il periodo successivo all’intervento possono essere effettuati controlli elettrocardiografici e monitoraggi prolungati dell’attività cardiaca, anche attraverso dispositivi specifici come il loop recorder.

Per un calciatore professionista i controlli sono ancora più importanti

Il percorso di McTominay sarà particolarmente accurato perché si tratta di un atleta professionista.

Per una persona comune, infatti, il ritorno a una normale attività quotidiana segue parametri differenti rispetto a quelli richiesti a un calciatore. Nel caso dello scozzese sarà necessario verificare non soltanto la regolarità del battito, ma anche l’assenza di nuove manifestazioni dell’aritmia e la possibilità di sostenere nuovamente gli elevati carichi di lavoro dello sport professionistico.

I medici dovranno inoltre valutare l’eventuale necessità di farmaci antiaritmici o di una terapia anticoagulante.

Soltanto dopo aver completato tutti gli accertamenti sarà possibile dare il via libera definitivo al ritorno all’attività agonistica.

Pappone: l’operazione non va sottovalutata

Il professor Pappone ha sottolineato anche un aspetto importante: l’ablazione è oggi una procedura con elevati livelli di efficacia, ma rimane comunque un intervento sul cuore.

Tra le possibili complicanze, che non significano necessariamente che si verificheranno nel caso specifico di McTominay, rientrano eventi come la perforazione cardiaca e l’ictus.

Il messaggio, quindi, è chiaro: non bisogna considerare l’intervento una semplice formalità. La fase successiva all’operazione sarà altrettanto importante per stabilire quando il centrocampista del Napoli potrà tornare a disposizione.

Quando torna McTominay? La prudenza è necessaria

Al momento, dunque, il riferimento indicato dal cardiologo è di circa otto settimane di monitoraggio dopo l’ablazione. Si tratta però di una tempistica indicativa e non di una data certa per il ritorno in campo.

Il Napoli dovrà attendere l’esito dei controlli e le valutazioni dello staff medico prima di programmare il rientro del centrocampista scozzese.

La priorità sarà garantire che McTominay possa tornare a giocare in piena sicurezza, senza forzare i tempi. Soltanto al termine del percorso post-operatorio sarà possibile avere un quadro definitivo sulle sue condizioni e sulle date del rientro.

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