Multa strisce blu novità: ecco cosa cambia
Wikimedia Commons
Una multa per aver lasciato l’auto sulle strisce blu oltre l’orario indicato sul ticket non scatta automaticamente dopo la scadenza del parcheggio. Nel 2026, infatti, le regole sulla sosta a pagamento prevedono un sistema di tolleranza proporzionato alla durata del periodo acquistato.
La novità riguarda gli automobilisti che hanno regolarmente pagato il parcheggio, ma rientrano alla propria auto con un certo ritardo. Il nuovo meccanismo stabilisce tre diverse fasce, determinate in base alla percentuale di tempo trascorsa oltre la scadenza.
Multa sulle strisce blu: entro il 10% non si paga
La prima soglia è quella più favorevole per chi parcheggia. Se lo sforamento non supera il 10% del tempo di sosta pagato, non viene applicata alcuna multa.
Il margine cambia quindi in base alla durata del ticket. Per un’ora di parcheggio, equivalente a 60 minuti, il 10% corrisponde a 6 minuti. Chi ha pagato due ore avrà invece una tolleranza di 12 minuti.
Per le soste particolarmente brevi il margine si riduce ulteriormente: con un ticket da 30 minuti, per esempio, la tolleranza è di appena 3 minuti.
Tra il 10% e il 50% scatta una multa ridotta
La situazione cambia quando il ritardo supera il 10% del tempo acquistato, ma rimane entro il 50%.
In questa fascia è prevista una multa ridotta del 50% rispetto alla sanzione ordinaria. Tuttavia, l’importo non rappresenta necessariamente l’unica somma da corrispondere: alla sanzione può infatti essere aggiunto il recupero della tariffa relativa al periodo di sosta non pagato.
Il sistema distingue quindi tra la sanzione amministrativa, che punisce la violazione, e il pagamento dovuto per il tempo durante il quale l’auto è rimasta nello stallo a pagamento.
Oltre il 50% arriva la multa piena
La fascia più severa riguarda chi supera di oltre il 50% il tempo di sosta acquistato.
In questo caso viene applicata la sanzione ordinaria prevista per la violazione, oltre al recupero della tariffa non corrisposta.
Per fare un esempio pratico, chi acquista un’ora di parcheggio supera la soglia del 50% quando il ritardo oltre la scadenza va oltre i 30 minuti. Da quel momento il trattamento diventa quello previsto per lo sforamento più significativo.
Quanto si rischia con la multa per il parcheggio
La violazione delle regole relative alla sosta tariffata è disciplinata dall’articolo 7 del Codice della Strada. La sanzione ordinaria indicata dalle fonti va da 42 a 173 euro, con le riduzioni e le modalità di pagamento previste dalla normativa.
Rimane inoltre la possibilità, nei casi previsti, di beneficiare della riduzione del 30% pagando entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica.
È quindi importante distinguere l’importo della multa dal recupero della tariffa di parcheggio non corrisposta, che possono essere richiesti insieme.
E se non si paga proprio il parcheggio?
La tolleranza del 10% non vale per chi lascia l’auto sulle strisce blu senza aver pagato la sosta.
Il meccanismo introdotto riguarda infatti il pagamento insufficiente: l’automobilista ha acquistato un determinato periodo, ma lo supera. Chi invece non ha effettuato alcun pagamento non può considerare il 10% come una sorta di periodo gratuito.
In caso di mancato pagamento si applicano quindi le sanzioni previste dalla normativa, insieme al recupero della tariffa dovuta.
La nuova regola non vale per ogni tipo di sosta
La percentuale di tolleranza deve essere applicata esclusivamente alla situazione prevista per il superamento dell’orario di una sosta regolarmente pagata.
Non riguarda, invece, altre violazioni come il parcheggio in una zona dove la sosta è vietata oppure l’occupazione di stalli riservati, compresi quelli destinati alle persone con disabilità o alle operazioni di carico e scarico.
In queste circostanze valgono regole differenti e la tolleranza prevista per il ticket scaduto non può essere invocata.
Multa strisce blu, attenzione soprattutto ai ticket brevi
La nuova disciplina rende particolarmente importante prestare attenzione quando si acquistano periodi di sosta molto brevi. Il margine del 10%, infatti, viene calcolato direttamente sul tempo pagato.
Chi acquista 30 minuti ha soltanto 3 minuti di tolleranza; con un’ora diventano 6 minuti, mentre con due ore si arriva a 12.
Il principio è dunque semplice: più è lungo il periodo di sosta pagato, maggiore sarà anche il margine temporale prima che possa scattare la multa. Al contrario, con i ticket brevi anche pochi minuti di ritardo possono essere sufficienti per entrare nelle fasce che prevedono una sanzione.
Se ti è interessato l’articolo, leggi anche : Targhe polacche a Napoli: arriva la stretta da Varsavia
ARTICOLO PRECEDENTE
Finale Ligure – Uccide la moglie e il figlio 14enne poi si toglie la vita
ARTICOLO SUCCESSIVO
Napoli World 2026: Napoli capitale della musica internazionale
