Blitz anticamorra nel Napoletano: arrestato Vincenzo Pagano
L'uomo, 62 anni e ritenuto elemento di vertice del clan, era ricercato da due mesi. Fermato in un appartamento a Casavatore, base operativa per le estorsioni e le violenze ai danni di imprenditori.
POLIZIA
Importante operazione contro la criminalità organizzata nell’area a nord di Napoli. I Carabinieri della Compagnia di Casoria, coordinati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli (con il procuratore aggiunto Michele Del Prete e il capocentro Dia Antonio Galante), hanno tratto in arresto Vincenzo Pagano, 62 anni.
Pagano, ritenuto un elemento di vertice dell’omonimo clan camorristico degli Amato-Pagano, nonché fratello del boss Cesare Pagano, era ricercato dallo scorso 29 giugno, quando era riuscito a sottrarsi a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP.
Blitz anticamorra, la latitanza e il covo degli orrori
Dopo due mesi di incessanti ricerche, gli investigatori sono riusciti a localizzare il latitante. Vincenzo Pagano è stato sorpreso ieri all’interno di un appartamento a Casavatore, in provincia di Napoli.
Come emerso dalle indagini, l’abitazione non era solo un rifugio per sfuggire alla cattura, ma fungeva anche da base operativa per le attività illecite del clan. L’appartamento era infatti diventato il teatro di violente minacce e intimidazioni ai danni di imprenditori locali, vittime del racket delle estorsioni gestito dall’organizzazione criminale.
L’accusa: estorsione con metodo mafioso
L’ordinanza di custodia cautelare che pendeva su Pagano, emessa per tre indagati, riguarda l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’indagine ha fatto luce su un’escalation di violenze e pressioni subite da due fratelli, titolari di un’impresa edile.
A partire dallo scorso gennaio, gli imprenditori sono stati bersaglio di richieste estorsive, che includevano non solo somme di denaro ma anche la consegna di un’autovettura. La situazione è degenerata tra i mesi di aprile e giugno, quando i due fratelli sono stati brutalmente picchiati con calci e schiaffi al volto per costringerli a cedere alle richieste del clan. Tali episodi di violenza sono stati anche documentati da sistemi di videosorveglianza, fornendo prove schiaccianti agli inquirenti.
L’arresto di Vincenzo Pagano rappresenta un duro colpo inferto al clan Amato-Pagano e un segnale importante per il ripristino della legalità sul territorio.
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