9 Agosto 2026

Legge Speciale Campi Flegrei, la decisione di Roberto Fico

In arrivo la nuova Legge Speciale Campi Flegrei nel 2026: risorse, tempi rapidi e interventi strutturali per la sicurezza del territorio.

Foto: Osservatorio Vesuviano - Campi Flegrei - INGV

Legge Speciale Campi Flegrei

Legge Speciale Campi Flegrei – Bradisismo e tutela del territorio: Fico frena sullo stato di emergenza e punta su un’altra soluzione.

Il dibattito sulla gestione del rischio bradisisimico e della sicurezza nell’area flegrea si arricchisce di nuove proposte. Di fronte alle criticità che continuano a interessare il territorio e ai recenti eventi sismici che hanno causato danni ed evacuati, il Presidente della Regione Campania Roberto Fico invita alla cautela sull’uso continuativo degli strumenti straordinari di breve termine. Secondo il suo orientamento, la strada maestra non consiste nel rincorrere le crisi una dopo l’altra, bensì nell’approvare una Legge Speciale per i Campi Flegrei idonea a garantire interventi strutturali e duraturi.

Superare la logica dell’emergenza continua

Affidarsi esclusivamente alla dichiarazione di stato di emergenza rischia di trasformare la gestione del bradisismo in un inseguimento perenne dei danni già causati. L’approccio proposto punta invece a un cambio di paradigma: serve un quadro normativo organico capace di pianificare la messa in sicurezza del patrimonio edilizio, delle scuole e dei servizi primari prima che le scosse creino nuovi sfollati.

Legge Speciale Campi Flegrei: l’idea di Roberto Fico

Dopo le richieste arrivate dal ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, e dall’opposizione di centrodestra per dichiarare lo stato di emergenza, il presidente della Regione Campania Roberto Fico chiarisce la sua posizione: la vera priorità per il territorio è approvare una Legge Speciale Campi Flegrei.

Durante un incontro con il prefetto di Napoli e i sindaci dei Comuni flegrei (Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida), Fico ha spiegato che la situazione dell’area flegrea è un’eccezione unica in Italia e in Europa. Trattandosi di un fenomeno continuo e non di un singolo evento isolato, uno strumento temporaneo come lo stato di emergenza non basta. Serve una legge nazionale permanente che sostenga i cittadini e le istituzioni nel lungo periodo.

Le modifiche richieste al decreto del Governo

La Regione continua a lavorare insieme ai sindaci e alla Prefettura per perfezionare il decreto legge approvato dal Governo, proponendo alcuni emendamenti specifici:

  • Contributi per la ristrutturazione: l’obiettivo è alzare dal 70% al 100% il rimborso destinato ai cittadini per la riparazione e la riqualificazione delle abitazioni danneggiate.
  • Sblocco delle pratiche edilizie: eliminare i vincoli che attualmente bloccano i finanziamenti per interi stabili a causa di piccole irregolarità urbanistiche presenti in un solo appartamento.

Interventi e presenza sul territorio

Oltre al confronto con i ministeri, la Regione sta supportando direttamente i Comuni colpiti. Tra le azioni concrete già avviate figurano l’assistenza alla popolazione, il lavoro dei comitati di emergenza locali e l’avvio dei cantieri per il nuovo hub di via Artiaco a Pozzuoli.

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