4 Agosto 2026

Violenza al Policlinico di Napoli: picchiato medico specializzando

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Un grave episodio di violenza si è verificato al Policlinico di Napoli, dove un medico specializzando ha ricevuto un’aggressione dal marito di una paziente ricoverata. L’uomo, la cui moglie era al nono mese di gravidanza, ha perso il controllo durante una visita medica e ha colpito il giovane sanitario con uno schiaffo molto violento. L’impatto ha fatto cadere il medico, che ha battuto la testa contro un pilastro presente nella stanza. Riportate lesioni tali da rendere necessario il trasferimento d’urgenza all’ospedale Cardarelli.

Aggressione al Policlinico di Napoli

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’aggressore riteneva che una presunta infezione della moglie fossero da attribuire al medico che la stava assistendo. Convinto di questa responsabilità, ha reagito con estrema aggressività, senza lasciare spazio ad alcun confronto. Dopo l’accaduto sono intervenuti i carabinieri del posto fisso del Policlinico, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti e avviato gli accertamenti necessari per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti. L’uomo è stato successivamente arrestato con l’accusa di lesioni ai danni di personale sanitario. Il medico aggredito ha ricevuto soccorso immediatamente ed è ora al Cardarelli, dove gli hanno diagnosticato traumi compatibili con il violento colpo subito. I sanitari gli hanno assegnato una prognosi di circa trenta giorni, periodo durante il quale dovrà sospendere la normale attività lavorativa per consentire il recupero.

L’episodio ha suscitato grande preoccupazione nel mondo della sanità, riportando al centro dell’attenzione il problema delle continue aggressioni nei confronti di medici e infermieri. Le organizzazioni sindacali di categoria hanno espresso una dura condanna. Il personale sanitario e in particolare i giovani medici in formazione, operano sempre più spesso in condizioni di scarsa sicurezza. Secondo i rappresentanti dei medici, non è più sufficiente limitarsi a esprimere solidarietà dopo ogni episodio di violenza. Servono misure concrete per garantire la tutela di chi lavora quotidianamente negli ospedali.
I sindacati hanno evidenziato che il personale sanitario si trova frequentemente a fronteggiare tensioni, rabbia e frustrazione da parte di pazienti e familiari. Per questo motivo chiedono un rafforzamento dei sistemi di sicurezza nelle strutture ospedaliere.

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