Napoli-Carrarese 2-0: Hojlund e Giovane firmano la vittoria nell’ultima amichevole a Dimaro
Gli azzurri superano la formazione toscana alla SKI.IT Arena nell'ultimo test in Val di Sole. Buone indicazioni tattiche dal 4-3-3, ma c'è un po' di apprensione per un fastidio muscolare accusato da Vergara nel finale.
Ph Antonio Balasco
Il ritiro precampionato in Val di Sole si chiude con un sorriso per la SSC Napoli. Alla SKI.IT Arena di Dimaro Folgarida, davanti a circa 1.800 spettatori, gli azzurri superano per 2-0 la Carrarese (formazione neo-promossa in Serie B) grazie a una solida prova di carattere. La squadra guidata da Massimiliano Allegri ha mostrato evidenti passi avanti sul piano dell’intensità e dell’applicazione tattica, mettendo in pratica i dettami su cui lo staff ha lavorato duramente in questi primi dieci giorni di preparazione verso la stagione agonistica 2026/2027.
Il racconto del primo tempo: la sblocca Hojlund, raddoppia Giovane
Fin dai primi minuti, il Napoli schiera quella che attualmente può essere considerata la formazione tipo, impostata sul modulo 4-3-3. Gli azzurri partono forte, spingendo soprattutto sull’out di destra: al 5′ Anguissa sfiora la rete di testa su cross di Politano, mentre poco dopo lo stesso esterno offensivo centra in pieno la traversa con il suo classico tiro a giro.
La Carrarese prova a farsi vedere al 10′ con una sortita in profondità di Abiuso, ma Meret è reattivo e devia la palla sul palo esterno. Il vantaggio partenopeo è però nell’aria e arriva al 23′: Vergara si inserisce coi tempi giusti e fa partire un cross teso al centro, una deviazione sporca la traiettoria e favorisce il tap-in vincente di Hojlund, che da pochi passi firma la sua prima rete stagionale.
Nel finale di frazione, il raddoppio: al 45′, un incontenibile Vergara viene agganciato in scivolata da Khafi all’interno dell’area. L’arbitro concede il rigore e dal dischetto si presenta Giovane, che spiazza Bleve fissando il punteggio sul 2-0 prima del duplice fischio.
Le indicazioni tattiche per mister Allegri
Rispetto all’uscita precedente contro l’Arezzo, i ritmi sono apparsi in netta crescita. I principi di gioco richiesti dal tecnico livornese iniziano a intravedersi chiaramente: rotazioni fluide dei centrocampisti, pressione asfissiante uomo contro uomo nell’ultimo terzo di campo e una solida organizzazione difensiva.
In fase di non possesso, infatti, il collaudato 4-3-3 scala con grande ordine diventando un compatto 4-5-1 non appena gli avversari superano la prima linea di pressione, limitando al minimo i rischi per la retroguardia guidata da Rrahmani.
La ripresa, il fastidio di Vergara e i saluti finali
Nella seconda frazione, la Carrarese tenta una reazione sfiorando il gol in un paio di occasioni con Cissé e Pinelli, ma uno spietato Alex Meret si fa sempre trovare pronto a blindare la porta azzurra. Intorno al 65′, mister Allegri opta per la consueta girandola di cambi, sostituendo dieci degli undici titolari e dando spazio alle seconde linee, con il Napoli che torna a farsi pericoloso grazie a una velenosa conclusione dal limite di Prisco.
L’unica nota stonata del pomeriggio riguarda Antonio Vergara: il talento napoletano, tra i migliori in campo e destinato inizialmente a disputare tutti i 90 minuti, è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco all’80’ a causa di un fastidio alla coscia sinistra. Le sue condizioni verranno valutate dallo staff medico nelle prossime ore.
Al termine della gara, consueto bagno di folla per il presidente Aurelio De Laurentiis, che si è recato presso lo store ufficiale per autografare il materiale dei tifosi. Domattina la squadra sosterrà l’ultima seduta di allenamento in Trentino, per poi fare definitivo rientro a Napoli.
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