Aversa, discussione condominiale degenera e scatta l’arresto
Immagine di repertorio - da web
Aversa, discussione condominiale degenera e scatta l’arresto – Una banale lite tra vicini di casa ha svelato una vera e propria centrale dello spaccio e della detenzione di armi clandestine. Il tutto nel cuore di Aversa (Caserta). Nella serata di ieri, 15 giugno, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno tratto in arresto due fratelli conviventi, rispettivamente di 56 e 54 anni, dopo una violenta colluttazione degenerata in minacce di morte a mano armata.
Aversa, discussione condominiale degenera e scatta l’arresto
L’allarme sarebbe scattato quando una discussione per motivi condominiali tra i due fratelli e un altro residente dello stabile è degenerata. Secondo le prime ricostruzioni dei militari dell’Arma, i due indagati avrebbero esibito armi da fuoco per intimidire il vicino.
Prima dell’arrivo delle pattuglie, la situazione è sfociata in una colluttazione fisica: il fratello più grande ha riportato ferite lacero-contuse alla testa. L’uomo è stato successivamente trasportato dal personale del 118 all’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa. Le sue condizioni non sono gravi.
Durante la perquisizione i Carabinieri hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione dei due fratelli un vero e proprio “arsenale” pronto all’uso e un market della droga.
Dopo le formalità di rito, per i due fratelli si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Su di loro pendono accuse pesantissime in concorso come minacce aggravate, detenzione abusiva di armi clandestine e detenzione ai fini di spaccio.
La posizione dei due cinquantenni è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Il proseguo delle indagini si concentrerà sull’analisi dei telefoni cellulari e sul materiale da taglio per capire se l’appartamento di Aversa fosse una base logistica di spaccio per l’intera palazzina o per la movida della zona.
L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato il peggio, ma è durante la successiva perquisizione domiciliare che è emerso lo scenario più inquietante.
Resta aggiornato, segui la pagina e sostieni il progetto: https://napoli.zon.it/
Se ti è piaciuto quest’articolo, seguici anche su Facebook, clicca qui e supportaci con un like!
ARTICOLO PRECEDENTE
Pomigliano, rifiuti scaricati davanti ad un istituto scolastico: si indaga
ARTICOLO SUCCESSIVO
Meret dice addio al Napoli? Il portiere è nel mirino del Besiktas
