Linea 2: rilevato consistente accumulo CO2 sul fondo della galleria, treni fermi
Nuovo stop per la metropolitana flegrea. I sistemi di monitoraggio hanno segnalato un'alta concentrazione di gas vulcanico nella parte bassa del tunnel, facendo scattare i protocolli di emergenza. Tecnici al lavoro per il ripristino in sicurezza.
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CRONACA / TRASPORTI – Nuova mattinata di passione per i pendolari partenopei e flegrei. La circolazione ferroviaria sulla Linea 2 della metropolitana di Napoli ha subito un nuovo, improvviso blocco nel tratto cruciale che collega le stazioni di Pozzuoli Solfatara e Napoli Campi Flegrei (Piazzale Tecchio).
Anche questa volta, la causa dell’interruzione non è da imputare a un guasto tecnico o a problemi di natura elettrica, bensì alle complesse dinamiche geologiche del territorio attraversato dai binari. I sensori di sicurezza hanno infatti fatto scattare l’allarme dopo aver rilevato un consistente accumulo di CO2 sul fondo della galleria.
Linea 2, il fenomeno: gas vulcanico nel tunnel
La natura del problema è strettamente legata all’attività di degassamento della caldera dei Campi Flegrei, fenomeno ben noto e connesso alle dinamiche del bradisismo. L’anidride carbonica (CO2) è un gas inodore e incolore che, avendo un peso specifico maggiore rispetto all’aria, tende naturalmente a scendere e a ristagnare nelle zone più basse.
In assenza di una ventilazione naturale sufficiente, specialmente in presenza di particolari condizioni di pressione atmosferica, il gas si è accumulato in maniera consistente proprio sul fondo della galleria ferroviaria, superando le rigide soglie di allerta previste per garantire la salute e l’incolumità dei passeggeri e del personale di bordo.
L’intervento e i disagi per la mobilità
Non appena le centraline hanno registrato il superamento dei livelli di guardia, è scattato lo stop immediato al transito dei convogli per motivi di sicurezza precauzionale.
- Tratta interrotta: La circolazione è totalmente sospesa tra Pozzuoli e Campi Flegrei.
- Tratta regolare: I treni continuano a circolare, seppur con possibili lievi variazioni d’orario, sul resto del tracciato in direzione Napoli San Giovanni Barra.
Sul posto sono immediatamente intervenute le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e le autorità competenti per effettuare rilevazioni strumentali più approfondite. L’obiettivo delle operazioni è quello di attivare o potenziare i sistemi di ventilazione forzata per disperdere l’accumulo di anidride carbonica.
La tratta ferroviaria resterà chiusa fino a quando i valori di CO2 all’interno del tunnel non saranno tornati stabilmente e inequivocabilmente al di sotto dei limiti di sicurezza stabiliti dai protocolli sanitari e ambientali.
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