Movida al Vomero: raffica di multe e controlli a tappeto sui locali
Operazione interforze nel quartiere collinare partenopeo. Identificate decine di persone ed elevate sanzioni per 3.000 euro ad attività commerciali per carenze igieniche e scontrini non emessi.
Immagine di repertorio
CRONACA / SICUREZZA – Prosegue senza sosta l’attività di monitoraggio delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza, la legalità e il decoro nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile della città. Nella serata di ieri, il quartiere Vomero è stato al centro di una vasta operazione interforze predisposta dalla Questura di Napoli, volta a intensificare il controllo del territorio nelle principali aree della “movida”.
L’intervento ha visto scendere in campo gli agenti della Polizia di Stato (nello specifico il personale del Commissariato Vomero), affiancati dai militari della Guardia di Finanza e con il supporto operativo della Polizia Locale e degli ispettori dell’ASL di Napoli. I controlli si sono concentrati nei punti nevralgici del by night collinare, pattugliando in particolare la zona di San Martino, piazza Vanvitelli, piazza Medaglie d’Oro e le centralissime vie Giordano, Scarlatti e Falcone.
Movida al Vomero, il bilancio dei controlli in strada
Durante il servizio di pattugliamento, gli operatori hanno monitorato attivamente le arterie stradali e le piazze per verificare il regolare deflusso veicolare e l’identità dei passanti. Il bilancio sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico ha portato ai seguenti risultati:
- 50 persone identificate, di cui 4 risultate già gravate da precedenti di polizia.
- 35 veicoli controllati in transito nelle aree attenzionate.
- 5 violazioni al Codice della Strada contestate per irregolarità alla guida o divieti di sosta.
Sanzioni per carenze igieniche e fisco
Massima attenzione è stata rivolta anche al rispetto delle normative vigenti da parte degli esercizi commerciali della zona. Il dispositivo interforze ha passato al setaccio ben 10 attività di ristorazione e somministrazione.
Se per alcuni titolari sono scattate numerose prescrizioni per violazioni minori di varia natura, per tre esercizi commerciali la situazione è risultata decisamente più critica, richiedendo provvedimenti immediati. Nei loro confronti sono state infatti elevate sanzioni amministrative per un importo totale complessivo di 3.000 euro.
Le irregolarità contestate dagli ispettori hanno riguardato molteplici aspetti: dalla mancata compilazione delle schede HACCP (il protocollo fondamentale per garantire le condizioni di sicurezza e igiene alimentare), alla presenza di effettive carenze igienico-sanitarie all’interno dei locali, fino a violazioni di natura fiscale come la mancata emissione dello scontrino ai clienti.
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